ANTONELLA RICCIARDI intervista Margherita DINI CIACCI presidente Unicef Campania
In qualità di presidente regionale può delineare un bilancio dei suoi principali successi conseguiti e degli obbiettivi più importanti ancora da raggiungere?
-"Non ho paura del male dei cattivi", diceva M. L King "ma del silenzio dei buoni", e troppo buoni, ancora oggi, come se fosse possibile, si fanno i fatti loro. Non c’è tregua agli orrori quotidiani che affliggono i popoli della miseria, della disperazione, della morte. Non c’è tregua per i bambini, vittime privilegiate delle tragedie. Non c’è tregua per i popoli dei Paesi della fame, della sete, delle malattie, delle guerre. In questi 25 anni siamo stati al servizio dei bambini, vittime privilegiate delle tragedie, e dei ragazzi vicini e lontani, costruendo una grande alleanza con gli interlocutori fisiologici ed istituzionali dei bambini: famiglie, scuole, le municipalità , con il sindaco nominato "Difensore dell’infanzia", che hanno delineato politiche in favore delle nuove generazioni; i bambini hanno imparato i diritti/doveri di un cittadino che partecipa alla vita della propria città attraverso i Consigli Comunali Junior.
E l’Unicef, in Campania, con i suoi comitati Provinciali di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno, ha confermato il Patto di Amicizia con le comunità .
- Lei è inoltre la vicepresidente nazionale dell’UNICEF: può indicare, invece, riguardo la situazione dell’infanzia nel mondo, le maggiori emergenze in atto e ciò che di buono si è invece riusciti a costruire?
- Il nostro slogan "strabismo umanitario: un occhio al vicino ed uno al lontano", richiama la necessità di aiutare tutti i bambini: quelli che, nel Terzo Mondo, continuano a morire per fame, sete, malattie e guerre, e quelli dei nostri "civili" Paesi, soffocati tra cemento, smog, violenze ed indifferenza. Per tutti loro ancora molto resta da fare: occorrerà un'epidemia d'amore per un oceano di pace..
- Il suo impegno di recente non è stato solo umanitario, ma anche artistico, avendo scritto il testo di una canzone, successivamente musicata da Agnese Ginocchio, la famosa cantautrice campana per la pace, recentemente premiata proprio da lei: può spiegare in che modo sia nato questo sodalizio, anche dal punto di vista umano, e che cosa in particolare vi unisca?
- Su una rivista dell’UNICEF Campania Agnese ha letto parole che l’hanno colpita. Mi ha pregato di inviarle a lei come testo per una canzone di pace. Agnese è una splendida cantautrice campana per la pace, che sa costruire l’amore fra i popoli attraverso la musica.
È l’amica del nostro Comitato, sempre disponibile al coinvolgimento, sempre presente nei momenti significativi dell’UNICEF Campania. Dirle no era impossibile. Sarà con noi il 15 dicembre prossimo, in Piazza Plebiscito, per condividere, con il Presepe Vivente allestito dalle scuole della Campania, la coralità del Natale. Meritava il nostro plauso e lo ha ricevuto con un premio.
Note: l’ Intervista/articolo è stata realizzata dalla giornalista pubblicista Antonella Ricciardi
Antonella Ricciardi: www.antonellaricciardi.it
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