Esce, su etichetta Recording Arts/Ducale, “Stranizza d’amuri”, il primo disco della cantante siciliana RITA BOTTO.
Quattordici brani interpretati interamente in siciliano, tra cui anche brevi poesie rielaborate e musicate da lei stessa, costituiscono questo nuovo album che contiene anche una nuova e singolare versione di “Stranizza d’amuri” di Battiato (che dà il titolo al disco) e una suggestiva interpretazione di “Lu Pisci Spada”, un sentito omaggio di Rita Botto a Domenico Modugno (quest’anno ricorre il decennale della sua scomparsa).
Rita Botto è nata alle pendici dell’Etna. È una cantante di grande versatilità , con doti vocali così elevate che, nonostante lei abbia imparato a cantare da autodidatta, ha insegnato tecnica del canto per quattro anni alla Scuola di “Musica Moderna” di Ferrara e sucessivamente alla Scuola di Teatro “Baule dei Suoni” di Bologna. Rita Botto è un’artista che trova nella sua Sicilia l’energia di riprendere le importanti radici sonore che oggi tornano di attualità . La sua è una voce mediterranea tutta da scoprire: potente, duttile, spesso accarezzata da un vento aspro e malinconico.
In “Stranizza d’amuri” hanno suonato gli stessi musicisti di estrazione jazz che da tempo accompagnano Rita Botto nei suoi concerti: Teo Ciavarella al pianoforte e tastiere, Felice Del Gaudio al basso e contrabbasso e Ruggero Rotolo alla batteria che preferibilmente suona con le mani. Assieme a loro, in alcune canzoni compaiono tre ospiti che sono strettamente legati alla cultura siciliana: Antonio Marangolo al sax, Fabio Tricomi che con mandolino e friscaletti esprime i colori della tradizione ed infine Alfio Antico che duetta con Rita Botto nel brano “Storia Antica” (composto da lui) e diventato ormai alfiere della musica siciliana nel mondo, grazie alla perizia nel suonare tamburi che lui stesso costruisce.
Nel 2003 è stata invitata a suonare al Festival del Mediterraneo di Genova nella serata “Le Voci delle Isole” come rappresentante della sua Sicilia. Fra le esibizioni di quest’anno, ricordiamo quelle al Lithos di Carlo Muratori e a Siviglia con la Banda Jonica diretta da Roy Paci.
Le sue esibizioni dal vivo sono sempre di grande effetto. Ha infatti una particolare tecnica di canto nei vasi, che si dimostrano essere casse di risonanza in grado di creare effetti sonori naturali. Durante i suoi spettacoli porta sul palco vasi di varie dimensioni: i più piccoli enfatizzano le note acute, i più grandi quelle basse.
Questa la track-list di “Stranizza d’amuri”: 1. Amuri Amuri, 2. Stranizza D’amuri, 3. Lu Matrimoniu,
4. Lu Pisci Spada, 5. Scioglilingua, 6. Sirena I, 7. Cu Ti Li Dissi, 8. Avò, 9. Ciuri Ciuri, 10. Dimmillu Doppu, 11. La Mavarìa, 12. Storia Antica (duetto con Alfio Antico), 13. L’Amuri, 14. Sirena II.
Ufficio Stampa Rita Botto:
Elena Tosi per Parole & Dintorni
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