GIOVANNI ALLEVI DAL 1 GENNAIO 2005 DIVENTERÙ UN ARTISTA BOSENDORFER

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Il pianista e compositore marchigiano Giovanni Allevi si conferma artista di valenza internazionale: il 10 marzo 2005, infatti, si esibirà sul prestigioso palco del Blue Note di New York su invito della famiglia Bensusan, proprietaria del più importante jazz-club del mondo (che ha una sua sede anche in Italia, il Blue Note Milano, dove Allevi ha già suonato più volte).

Non male per uno che fino a un paio d’anni fa suonava con Jovanotti, il quale ha pubblicato, con la sua etichetta Soleluna, i primi due dischi di Allevi per pianoforte solo: “13 Dita” (uscito nel 1997) e “Composizioni” (uscito nel 2003).

La chiamata del Blue Note di New York arriva in un momento costruttivo e creativo della carriera artistica di Giovanni Allevi (che si sta affermando come pianista “trasversale” grazie alla sua abilità nel contaminare i generi, dalla musica classica al jazz, dal funky al pop e così via).

A fine gennaio del 2005 entrerà in studio per registrare il suo atteso terzo disco che si preannuncia di assoluto valore, stando alle prime indiscrezioni, frutto delle impressioni di chi ha già ascoltato alcuni brani. Affrancatosi da Jovanotti e dalla Soleluna, Giovanni Allevi avrà l’onore e il piacere di vedersi pubblicato il disco (dalla sua nuova casa discografica) non solo in Italia, ma anche in altri paesi del mondo (soprattutto in Inghilterra, negli USA, in Giappone e in Cina, paesi da dove stanno arrivando numerose richieste per i suoi concerti).

Il 2005 per Giovanni Allevi si aprirà all’insegna della Bosendorfer. La prestigiosa casa viennese costruttrice di pianoforti, infatti, lo ha inserito nel ristretto elenco dei suoi attuali artisti (tra cui Oscar Peterson, McCoy Tyner, Tori Amos, Josè Carreras, Placido Domingo e Quincy Jones) per le qualità di interprete sensibile e per la capacità di esprimere tutta la vocalità italiana attraverso le magiche corde dello strumento prediletto.

Vale la pena di ricordare che il pianoforte Bosendorfer, nato a Vienna nel cuore della tradizione classica europea, amato da Listz e Artur Rubinstein, ha incantato personalità musicali del calibro di Arnold Schönberg, Andrà s Schiff, Frank Sinatra, Frank Zappa, Sting e Stevie Wonder.

Così come ha ammaliato Giovanni Allevi, che si esprime al meglio se accompagnato dal suadente suono di un pianoforte Bosendorfer Imperial (in Europa ce ne sono solo nove, tra cui uno in Italia presso il Laboratorio Griffa di Milano), sin dai tempi degli studi al Conservatorio (è diplomato in Pianoforte e Composizione, col massimo dei voti, al F. Morlacchi di Perugia e al G. Verdi di Milano, oltre ad essere laureato, con Lode, in Filosofia, con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”).

In attesa del tour mondiale che seguirà alla pubblicazione del disco, il primo appuntamento del 2005 per vedere Giovanni Allevi in concerto sarà quindi quello del 10 marzo a New York. Sul palco del Blue Note, il geniale artista marchigiano presenterà alcuni dei brani più amati dal suo pubblico: “Il nuotatore”, “Japan” e “Volo sul mondo”, tratti dal primo album “13 Dita”; “Il vento”, “Luna” e “Piano Karate” tratti dal secondo album “Composizioni”.

Ma presenterà anche alcuni brani del terzo album, in uscita qualche settimana dopo, e sarà una ghiotta anticipazione per chi avrà la possibilità di godersi “Giovanni Allevi At The Blue Note New York”.

Ufficio Stampa
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