Mercoledì 21 settembre la formazione dei Blue Napoli, con la sua caratteristica e perfetta combinazione di jazz e canzone napoletana, sarà protagonista al Blue Note Milano (via Borsieri, 37).
Sul palco del jazz club saliranno, quindi: Rossano Sportiello (pianoforte e arrangiamenti), Gerry Gennarelli (voce), Giorgio Rosciglione (contrabbasso) e Gegè Munari (batteria), con ospite d’eccezione Carlo Atti (sax tenore).
Come di consueto, gli spettacoli saranno alle ore 21.00 e alle ore 23.30 (apertura porte: ore 19.30; per informazioni/prenotazioni: 899700022). Per lo spettacolo delle 21.00 il biglietto “advance” (acquistato fino alle ore 19.00 del giorno dello spettacolo)è di 23,00 euro e quello “door” di 28,00 euro (acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo). È valido lo sconto del 40% per i giovani sotto i 26 anni per il secondo spettacolo delle 23.30.
In concerto al Blue Note i Blue Napoli presenteranno alcuni brani tratti dal cd “Musica” e altri standard della canzone napoletana in versione jazz.
Così racconta il pianista Rossano Sportiello: “Alcuni sanno che iniziai a studiare la musica e il pianoforte perché innamorato sin da bambino della canzone napoletana: Renato Carosone era il mio eroe, colui che per primo inaugurò quella formula che, già dagli anni 50, riuscì ad accostare le grandi melodie della tradizione partenopea agli stilemi ritmico-armonici d’oltre oceano. “Blue Napoli”, dopo più di mezzo secolo dall’input di Carosone, vuole riproporre la stessa affascinante sintesi. Swing, bebop, stride piano, blues funky, bossa nova sono il condimento con cui hanno voluto presentare, in veste originale, brani conosciutissimi. Gli arrangiamenti sono stati scelti nel rispetto dell’anima della canzone. Vi abbiamo aggiunto solo il comune sentire di noi interpreti e l’evidente piacere di suonare insieme. Mi auguro che il divertimento con il quale abbiamo realizzato questo disco possa essere condiviso anche dall’ascoltatore”. Il cantante napoletano Gerry Gennarelli suona il pianoforte e ascolta musica jazz dall’età di 6 anni. Bravissimo interprete del repertorio napoletano, “Gerry” trasporta magnificamente in chiave jazzistica, senza violentarle, le armonie di alcuni dei più celebri episodi della musica del Vesuvio.
Oggi canta e suona all’Anema e Core di Capri. Giorgio Rosciglione inizia a Palermo la sua carriera nel jazz; si trasferisce poi a Roma dove suona con i maggiori musicisti d’oltreoceano (M. Lewis, S. Grossman, S. Nistico, F. Hubbard ed altri). Dal ’67 è attivo in Italia con i più importanti gruppi nazionali e partecipa a numerosi festivals sia in Italia che all’estero con musicisti del valore di S. Genovese, M. Rosa, R. Mussolini, E. Pierranunzi. Nel campo della musica leggera è stato impegnato con maestri italiani e stranieri, quali G. Perno, B. Canfora, E. Morricone, E. Bernstein. Ha partecipato a vari festival Jazz, tra cui “Umbria Jazz” e “Etna Jazz” collaborando con artisti del calibro di G. Coleman, A. Farmer, B. Goldson, J. Griffin e C. Baker, per citarne alcuni.
Gegè Munari, figlio d’arte, inizia a suonare a Napoli agli inizi degli anni ’50 in complessi da ballo, ma riuscendo anche a partecipare a performance jazzistiche con musicisti napoletani, americani ed altri di passaggio, quali ad esempio N. Rotondo, R. Mussolini, C. Cantucci, Enzo Scoppa. Nel ’71 si trasferisce a Roma ed inizia un’intensa attività discografica collaborando con il gruppo di Gato Barbieri, con la “Swinging Dance Band” di M. Rosa, con L. Konitz e con B. Kessel. Nel ’67 arriva secondo al Jazz Festival di Montreux. A Roma produce anche musica da film sotto la direzione di grandi musicisti, quali Morricone, Canfora, Trovatoli, Ferrio ed altri.
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