La nuova stella nascente del panorama reggae internazionale, l’etiope Teddy Afro, sarà in concerto al Centro Sociale Leoncavallo di Milano sabato 10 dicembre per la serata “One Love Africa”(via Watteu, 7 " inizio spettacolo: ore 22.00; ingresso: 8,00 euro).
Alla serata “One Love Africa” (il cui titolo è ovviamente ispirato alla canzone di Bob Marley) interverrano diversi artisti, ora residenti in Italia, che porteranno i ritmi dei loro Paesi. Saliranno sul palco: Ndiyaye Rose (Senegal), Abasade Urs (Costa d' avorio) Sin Africa (Gambia) e Yafet (Eritrea). Sarà una grande festa animata da percussionisti, danze, musiche ma anche un’occasione per riflettere, attraverso la musica, sui problemi più gravi del Continente Africano e sull’Etiopia in particolare.
Teddy Afro è stata la grande rivelazione dell’”Africa Unite Festival” (concerto di commemorazione a Bob Marley, organizzato dalla fondazione Marley con oltre mezzo milione di presenze, lo scorso 26 febbraio 2005 ad Addis Abeba) e tale evento gli ha aperto le porte della musica internazionale.
Il segreto del suo successo è dovuto anche al fatto di aver unito in maniera eccellente un sound tipicamente reggae con i contenuti politici/religiosi del suo paese. Proprio a causa dei messaggi politici che vanno dichiaratamente contro il Governo del suo Paese, la musica di Teddy Afro è stata recentemente bandita dalle radio.
Teddy è riuscito anche a colpire l’ attenzione di Chris Blackwell (colui che lancio' Bob Marley, gli U2, e i Cranberries) che l’ha invitato a far parte della sua scuderia, e ha quindi firmato per la sua etichetta, la Palm Records.
Con il suo ultimo album "Yasterial" Teddy Afro ha venduto più di 700 mila copie, conquistandosi il soprannome, da parte dei critici, di “nuovo Bob Marley”.
In questo momento Teddy è impegnato in un lungo tour mondiale, dall’ Australia al Canada, dagli Stati Uniti all’ Europa. Paesi dove si vive una forte presenza della diaspora etiopica e il cantante sta contribuendo non poco, con la sua musica e le sue idee, alla caduta di tutte le barriere religiose e culturali di un antichissimo paese come il suo.
Molti credono addirittura che l’improvviso aumento di richieste di matrimonio tra Musulmani e Cristiani in Etiopia, sia dovuto proprio alla presenza di una sua recente canzone che affronta questa tematica.
Ultimi Articoli
Lamante riceve la Targa “Mei Artista Emergente 2026” al Forum del giornalismo musicale
Concerto all’alba con Pacifico a Villa Arconati: musica, camminata nel Parco delle Groane e colazione in corte
Giovanni Allevi al Festival di Villa Arconati il 3 luglio 2026
Ultimo a Tor Vergata, piano mobilità per il concerto del 4 luglio
Gipsy Kings by Diego Baliardo aprono il Festival di Villa Arconati il 2 luglio
Castelfranco Veneto Jazz Festival 2026, cinque giorni tra concerti e formazione
Piero Pelù vince il Premio Amnesty 2026 con ''S.O.S''
Monfortinjazz celebra i 50 anni con un’edizione che riunisce grandi nomi della musica internazionale
Fantastic Negrito a Pistoia Blues 2026: nuovo album e singolo “Please Computer”