MILANO: E’ una band giovane, anzi, giovanissima: il loro debutto risale al 2002, con un demo DIY, che sinceramente aveva ben poco di invidiabile. Ciò nonostante la band va avanti e continua imperterrita per la sua strada fino al 2005, quando la Stomp Records decide di puntare su di loro.
Il primo full-lenght è Destroy to Create, sicuramente un album ancora acerbo, ma che fa capire a tutti che The Flatliners sono una band che può arrivare molto lontano!
Dopo l’uscita del disco si imbarcano infatti in tour in tutto il Nord America, con band come Bad religion, Anti-Flag, The Suicide Machines e Death By Stereo, oltre a partecipare al Warped Tour.
E se ancora non vi sembra niente di particolare dovete sapere che i ragazzi della band fanno tutto questo non ancora ventenni! Dopo due anni di duro lavoro e infiniti tour, The Flatliners firmano per la Fat Wreck,dopo che Fat Mike ha casualmente ascoltato alcuni demo della band ed è rimasto colpito dalle loro melodie coinvolgenti e dai motivetti ska-punk.
Grazie alla nuova label, la band è in grado di mettere la musica in primo piano nella loro vita, e con l’aiuto del produttore Steve Rizun (Hostage Life, The Creepshow, Closet Monster) registrano il loro secondo album The Great Awake: 12 tracce punk rock che mischiano perfettamente rock’n’roll, reggae e hardcore.
Questo album è la pura dimostrazione delle qualità del gruppo e della loro curiosità nei confronti della musica, tipicamente giovanile, ma riarrangiata con una devozione e maturità inusuali per una band così giovane.
The Flatliners stanno catturando un’enorme schiera di fans in tutto il mondo, grazie al loro genere così energico e coinvolgente molti dei loro fans sono loro coetanei, ma come si fa a non apprezzare una band che scrive liriche come
"Remember those days? The days when your dreams were the only things you had to keep you awake..."?
28 maggio @ All Blacks, Bovisio Masciago (Mi)
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