I RATTI DELLA SABINA ESCE IL 14 NOVEMBRE IL LORO NUOVO ALBUM CIRCOBIRO’
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TRA GLI OSPITI: CISCO DEI MODENA CITY RAMBLERS E MARIANO SEVERINI, VOCE DEI GANG
Esce il 14 novembre “Circobirò” - (su etichetta U.P.R. Folkrock), il nuovo disco de I RATTI DELLA SABINA, il gruppo laziale considerato da molti come l’erede dei Modena City Ramblers.
Il disco (secondo del gruppo) arriva dopo una lunga serie di concerti ed un album, “Cantiecontrocantiincantina”, che con il passaparola ha raggiunto le 5000 copie . Molti gli ospiti che hanno partecipato a “Circobirò”, tra gli altri- spiccano i duetti con Cisco dei Modena City Ramblers (nel brano “Il Mercante”) eMarino Severini dei Gang (nella canzone “L’uomo che piantava gli alberi”).
Canzoni, tarantelle, acustico ed elettrico, si fondono nel nome del folkrock caloroso e spontaneo senza mediazioni- e con un chiaro intento di rappresentazione sociale, di storie “minori”, di sogni.
I RATTI DELLA SABINA, il loro nome deriva dallo storico - “ratto delle sabine”, provenendo da Rieti, - la Sabina è la loro zona di appartenenza. Dal giorno della loro nascita (1996) hanno seguito coerentemente l’obbiettivo di recuperare la musica popolare (soprattutto- quella tradizionale del Lazio) legandola alla canzone d’autore e alla patchanka, già portata al successo dai Modena City Ramblers e da Manu Chao. Il tutto filtrato con un atteggiamento ironico che sposta decisamente dallo stereotipo del genere.
La loro origine risale nella strada, nel senso letterale del termine.- Punto di unione e di comunanza per il gruppo è stata inizialmente la comune origine di musicisti di strada, attività che ognuno già svolgeva individualmente e che li ha avvicinati. La band ha usato questo tipo di situazioni (Festival Busker importanti come Ferrara, ma anche partecipazioni a feste di centri storici e veri e propri happening stradaioli) per superare le enormi difficoltà iniziali di trovare spazi dove esprimersi (in Sabina non ci sono locali votati al live). Instancabili suonatori e cultori della buona tavola, i RATTI ottenevano da queste performance entusiasmo, acquisto dei cd (inizialmente autoprodotti ) e le nottate si concludevano regolarmente con clamorose mangiate e bevute con gli organizzatori locali.
L’aspetto del piacere nel fare la musica in strada è tale che il gruppo anche quest’estate, all’interno di un tour di 40 date ha voluto inserire 5 concerti busker .
La lunga attività di musicisti di strada ha prodotto un legame tra i RATTI ed il proprio pubblico che spesso “degenera”- in vera e propria amicizia ed in scambio di idee, libri e musica .
La band viaggia con 2 macchine piene all’inverosimile di ogni tipo di strumentazione ed anche per strada porta un set da concerto (batteria,basso chitarra elettrica etc).
I RATTI DELLA SABINA sono :
Roberto Billi: voce, chitarra acustica, armonica e flauto
Stefano Fiori: voce e chitarra acustica
Eugenio Lupi: chitarra elettrica, chitarra acustica e banjo
Paolo Masci: mandolino, balalaica, bouzouki e chitarra slide
Alberto Ricci: fisarmonica
Alessandro Monzi: violino
Valerio Manelfi: basso elettrico, basso acustico e contrabbasso
Carlo Ferretti: batteria e percussioni
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