Dopo quasi cinquant'anni come uno dei bassisti rock più influenti della sua generazione, Flea si concede il lusso di tornare ai suoi primi amori: il jazz e la tromba. Il 27 marzo prossimo uscirà Honora, il suo primo album solista, in uscita su Nonesuch Records. Il brano "Traffic Lights" con Thom Yorke è disponibile da oggi. Accanto a lui una formazione d'élite che include Josh Johnson, Jeff Parker, Anna Butterss e Deantoni Parks, oltre alle voci di Nick Cave e dello stesso Yorke.
L'album prende il nome da un caro membro della famiglia, e rappresenta il coronamento di un desiderio che Flea ha coltivato per decenni. Negli anni Novanta, durante l'apogeo dei Red Hot Chili Peppers, confessò a un amico di volere "registrare un album strumentale con groove ipnotici e profondi, melodie psichedeliche sovrapposte e meditazioni su un groove". A quel tempo era impossibile. Doveva prima rimettersi in pari con lo strumento che aveva abbandonato.
La scintilla finale è arrivata quando Flea si avvicinava al suo sessantesimo compleanno. Comprese che se non avesse ripreso la tromba in quel momento, probabilmente non l'avrebbe fatto mai più. Così decise: due anni di pratica quotidiana, nel bel mezzo di un tour negli stadi con i Chili Peppers, una moglie e un neonato a casa. Alla fine di quei due anni, avrebbe registrato un album indipendentemente dal livello raggiunto.
Sul progetto incombe una paura che Flea non ha mai avuto prima: quella di essere smascherato. "Temevo che la band di fuoriclasse che avevo messo insieme potesse considerarmi un fottuto incapace, un ciarlatano, un rocker fasullo o un fan", confessa. Le insicurezze di un musicista che cambia codice linguistico, che lascia il groove rock per il jazz, che sceglie di non essere il leader ma semplicemente un membro della band.
Quello che ha trovato, invece, è stato il contrario. "Si sono rivelate tutte persone sinceramente solidali, che mi hanno commosso profondamente e quotidianamente con la loro generosità. Sedersi in una stanza e suonare musica con loro mi faceva sentire come se fossi sotto l'effetto di droghe. Ero euforico, in trip, fluttuavo per lo studio. Li adoro, hanno dato davvero tutto se stessi. Mi inchino profondamente". Non è retorica: è ciò che accade quando artisti senza ego condividono lo stesso spazio creativo.
Il disco comprende sei composizioni originali e cover di autori che rappresentano il dna della musica americana: George Clinton ed Eddie Hazel, Jimmy Webb, Frank Ocean, Shea Taylor e Ann Ronell. La traccia "Traffic Lights", anticipata oggi, è nata spontaneamente nel primo giorno di registrazione insieme a Deantoni Parks alla batteria. Flea ha riconosciuto subito una qualità che gli ricordava gli Atoms for Peace, il progetto di Thom Yorke, e non ha esitato a mandarla al frontman di Radiohead.
La risposta di Yorke è arrivata con entusiasmo. Ha scritto una melodia straordinaria e un testo che affronta il tema della cecità volontaria nel nostro tempo: vivere in un mondo "capovolto", cercare di dare senso a cose quando siamo sommersi da falsità e verità scomode. Due visioni artistiche, quella di Flea e quella di Yorke, che trovano una convergenza naturale in un pezzo che suona come una meditazione sul presente.
La formazione che accompagna Flea in Honora rappresenta un calibro eccezionale di musicisti: Josh Johnson alla produzione e al sassofono, Jeff Parker alla chitarra, Anna Butterss al basso, Deantoni Parks alla batteria. Si aggiungono Mauro Refosco dei Atoms for Peace e Nate Walcott dei Bright Eyes. È una banda che teoricamente non dovrebbe coesistere sulla carta, eppure ha trovato una lingua comune nel sound del disco.
Il percorso che ha portato Flea al jazz inizia nell'infanzia, quando amici di famiglia suonavano bebop nel salotto di casa sua. "È stata la cosa più bella che abbia mai visto. La follia, il calore e l'unità. Capii che esistevano cose più elevate su questa terra". I suoi eroi erano Dizzy Gillespie, Miles Davis, Clifford Brown. Ma a sedici anni l'amico Hillel Slovak gli chiese di imparare il basso e di unirsi alla sua rock band. Flea disse di sì, e quella scelta lo ha condotto a una carriera di cinque decenni.
Ora, con il basso ancora nelle mani ma la tromba finalmente di nuovo in bocca, Flea torna a casa. Non è un ritiro dal rock—i Red Hot Chili Peppers rimangono una parte della sua identità—ma un ritorno consapevole a ciò che lo ha affascinato da ragazzo.
Informazioni sull'album e il tour
Honora esce il 27 marzo 2026 su Nonesuch Records. Il singolo "Traffic Lights" con Thom Yorke è disponibile da oggi. La tracklist include dieci brani: "Golden Wingship", "A Plea", "Traffic Lights", "Frailed", "Morning Cry", "Maggot Brain", "Wichita Lineman", "Thinkin Bout You", "Willow Weep for Me" e "Free As I Want to Be".
The Honora Tour parte a maggio 2026 in North America e Europa, toccando città selezionate in piccoli locali intimi. Le date confermano: 7 maggio Chicago (Thalia Hall), 9 maggio Toronto (Opera House), 10 maggio Montreal (Théâtre Beanfield), 12 maggio New York (Webster Hall), 13 maggio Washington DC (Black Cat), 16 maggio Los Angeles (Fonda Theater), 21 maggio Berlino (Heimathafen), 22 maggio Amsterdam (Paradiso), 26 maggio Londra (Koko), 28 maggio Parigi (Alhambra).
Glossario
- Bebop: stile di jazz nato negli anni Quaranta caratterizzato da improvvisazioni virtuosistiche, armonie complesse e ritmo veloce.
- Groove: il ritmo di base e il feeling di una canzone, la sensazione di movimento che muove il brano in avanti.
- Psichedelico (in musica): sonorità distorta, effetti elettronici e arrangiamenti che creano atmosfere oniriche e immersive.