Una tecnica messa a punto dal Lawrence Berkeley National Laboratory consente di salvare gli LP più vecchi dalla distruzione, permettendo di registrare la musica senza danneggiare il disco.
La tecnica sfrutta un sensore luminoso originariamente utilizzato per seguire le tracce di particelle subatomiche, come i bosoni. In questo modo è possibile ricostruire la registrazione, filtrando i rumori di fondo.
Il grande vantaggio di questa tecnica è il fatto di non richiedere alcun contatto tra il disco e il dispositivo di registrazione facendo in modo che il primo possa essere mantenuto intatto.
La speranza è che il congegno consenta di recuperare il suono anche delle più antiche registrazioni, risalenti addirittura all’Ottocento.
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