Nelle librerie, per l’editore Baldini Castoldi Dalai, “Un’ora e mezza”, la seconda fatica letteraria di Boosta, tastierista dei Subsonica.
Dopo il fortunato esordio nel 2003 con gli otto racconti di “Dianablu” (sempre per Baldini Castoldi Dalai), Boosta arriva a costruire il suo primo romanzo basandosi su una trama che è un vero e proprio congegno ad orologeria: proprio un’ora e mezza è infatti il lasso di tempo preciso (meticolosamente dissezionato) in cui si intrecciano le storie di vari personaggi, storie inizialmente separate che finiscono però via via coll’intrecciarsi e col collidere in un’atmosfera di tensione crescente, fino ad un devastante finale.
Poliziotti, spacciatori particolari, ragazzi annoiati di buona famiglia, inquietanti malavitosi, imprenditori con l’acqua alla gola senza scrupoli, un ristorante dove far convergere tutto quanto, e a margine malate paranoie sprofondate in una lussuosa camera d’albergo: questo e molto altro viene lucidamente fissato da una scrittura particolarmente affilata, dove pare veramente che nulla venga lasciato al caso.
“Un sogno, il ricordo di un ristorante che sembrava un circo tanto erano diverse le persone all’interno; ad un certo punto tutti i personaggi si sono dati una fisionomia in modo piuttosto autonomo, e in un’estate è arrivato il romanzo”: queste le prime parole di Boosta a commento del libro.
Boosta, all’anagrafe Davide Di Leo, nasce a Torino il 27 settembre 1974. A 15 anni, avendo già alle spalle studi di pianoforte al Conservatorio, conosce Samuel Romano: i due diventano colonne del gruppo Amici Di Roland (cover di varie sigle di cartoni animati in chiave trash-punk) e dopo vari anni vengono coinvolti da Max Casacci, già chitarrista degli Africa Unite, nella creazione di un inedito ed innovativo progetto musicale: è il 1996, nascono così i Subsonica.In parallelo all’attività col gruppo, Boosta è già da anni affermato dj, oltre ad essere un richiesto produttore e remixer (Beastie Boys, Placebo, Jackson five, Jentina). Nel 2004 è uscito per la Sony il suo album solista “Iconoclash” rivisitazione in chiave electro wave dell’italo pop degli anni 80,da Gazebo a Garbo,dai Righeira a P.Lion.
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