Storia di un cambiamento, su Ladysilvia; Una mattina mi son svegliato”¦ quanti di voi conoscono il testo di questa canzone? Sicuramente la stragrande maggioranza. Si tratta del testo di “Bella Ciao” famoso inno della resistenza italiana ai tempi dell’invasione nazi-fascista.
Il testo è un inno alla libertà e narra di una bella donna e della sua ricerca. La musica si pensa risalga alla melodia di un canto popolare dell’800 italiano.
La cantavano: le mondine, ma anche bambini, massaie e nobili di quel tempo; insomma proprio come una canzonetta di Sanremo dei giorni nostri, tanto era popolare.
Durante la resistenza divenne l’inno dei partigiani; oggi la cantano in tutto il mondo, in diverse lingue. In Italia la cantò Santoro al termine di una lunga serie di puntate di televisione di parte e faziosa com’è nel suo solito stile, offrendo ai telespettatori uno spettacolo a dir poco patetico, la cantano nei cortei, negli scioperi e in tutte le manifestazioni di sinistra.
Vi parlo di “Bella Ciao” perché nei giorni scorsi è stata al centro di una polemichetta che ha visto coinvolti il “corsivista” Conan del giornale di partito di AN, Secolo D’Italia, alcuni esponenti del suo partito e quelli del partito di Giordano.
Conan aveva proposto di estrapolare “Bella Ciao” dal suo contesto storico e di adattarla all’idea liberale propria della Destra Italiana di questi tempi. Com’era prevedibile non sono mancate le proteste più o meno ufficiali, sia da parte degli esponenti del suo partito, sia dagli esponenti di RC che a dirla tutta in questi giorni stanno attraversano una fase di profonda confusione, specie dopo aver votato il finanziamento delle missioni di pace all’estero, da loro da sempre considerate di guerra.
Perdere l’inno sarebbe insostenibile persino per i maggiori rappresentanti della nuova era del partito, ma anche dagli esponenti di AN si sono mostrati refrattari. La polemica dunque è stata archiviata con un “non se ne parla nemmeno!” Per quanto mi riguarda credo che “Bella Ciao” sia patrimonio di tutti e da sempre appartenga alla tradizione italiana, dunque non ci vedrei nulla di così scandaloso.
La Redazione
Ladysilvia National Network
Liborio Butera
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