Bulimia: disturbo aliMENTare in scena

162.9K visualizzazioni

Cibo, croce e delizia dei nostri giorni, circondati come siamo da aspiranti veline anoressiche e popoli affamati del terzo mondo, in una società dove si può morire di fame mentre aumenta l’obesità e dove, come capita al protagonsta dello spettacolo, si può mangiare troppo e male per nascondere i propri dubbi, le insicurezze, la grande solitudine di fondo.

I passaggi di un treno segnano in modo ossessivo le ore di un uomo solo, perso nello squallore del suo monolocale nei pressi della stazione ferroviaria e lui si immerge nella bulimia e nell’alcolismo in modo sempre più compulsivo e vorace. Inutili vie di fuga: telefonate incessanti per cercare compagnia; partenze; musica alla radio. “Oggetti” di compensazione che non riescono in nessun modo a colmare il vuoto. Il proprio “io” che vede in modo più limpido, mettendo in mostra la propria vulnerabilità . Fobie, paranoie e sconquassi familiari. Modelli proposti dalla televisione e dai media, a cui lui, come tutti noi, “deve” assolutamente assomigliare, a costo di distruggere la sua mente e a costo di snaturarsi e perdere la sua personalità . E poi, il disastro, sempre presente nella nostra società , di cui evidentemente non riusciamo proprio fare a meno. I ricordi “buoni e cattivi” di un passato che ha dato l’input per camminare a passi lenti verso la fine di un uomo solo alla ricerca disperata d’amore.

Claudio Giova, attore ed autore che ha lavorato con Peter Brook ed ha seguito il corso per cantanti lirici diretto da Leo Nucci, crede molto nel teatro di ricerca, nella sperimentazione ma non intellettualoide, ed ha scritto un testo dove gli oggetti stessi hanno voce e forma, divenendo personaggi a loro volta, in questa disperata rincorsa dell’amore. Autore di cortometraggi sull’universo femminle (“Venti al femminile”) e di protesta contro la guerra ed il potere (“Tele-comando”), Giova racconta ora un mondo fatto di ricordi “buoni e cattivi”, di “voci di dentro”, pieno di gioia di vivere e di affermare un’umanità diversa da quella espressa dalla nostra società declinante.

Ultimi Articoli