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Max Manfredi, Luca Morino ed Enrico Deregibus all’Officina: parole, suoni e visioni

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Max Manfredi non ha bisogno di introduzioni lunghe. Sette dischi, quattro libri, una Targa Tenco. Ma più che i numeri contano le sue canzoni, e contano le parole di Fabrizio De André: “il più bravo di tutti”. La collaborazione tra i due, breve ma intensa, resta impressa. Così come resta la scrittura di Manfredi: precisa, mai ovvia, sempre personale. Lo si ascolta e si capisce subito che non assomiglia a nessuno.

Luca Morino ha percorso altre strade, ma con la stessa urgenza. Prima con i Loschi Dezi, poi coi Mau Mau, ha costruito una lingua musicale fatta di piemontese, suoni del mondo e attenzione al presente. Da tempo lavora anche da solo. Il suo ultimo disco, DeWest, si muove tra suggestioni western e l’asprezza dell’Alta Langa. Nessuna posa, solo paesaggi sonori ruvidi e diretti, senza nostalgia.

A guidare l’incontro sarà Enrico Deregibus. Conosce bene la canzone d’autore e chi la fa, da anni ne scrive senza sovraccarichi retorici. Ha seguito da vicino Francesco De Gregori, al punto da esserne considerato il biografo, ma ha lavorato anche su molti altri autori. L’ultimo libro lo ha curato insieme a Enrico de Angelis: raccoglie lettere, interviste e testi rari di Luigi Tenco, senza riscrivere nulla, lasciando parlare i documenti.

Glossario

  • Alta LangaZona collinare tra Cuneo e Asti. Morino la usa come sfondo reale e simbolico per DeWest.
  • DeWestAlbum solista di Luca Morino. Rilegge le sonorità western in chiave personale.
  • Loschi DeziGruppo musicale torinese attivo negli anni ’80 e ’90. Primo progetto importante di Luca Morino.
  • Mau MauBand di culto della scena torinese. Attivi dagli anni ’90, mescolano il dialetto piemontese con suoni etnici ed elettronici.
  • Targa TencoPremio assegnato annualmente dal Club Tenco al miglior disco di canzone d’autore.