Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno

Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno

Dopo anni di squilli incessanti, una richiesta di revoca del consenso inviata a tutti i provider usati in 20 anni ha azzerato le chiamate spam: la mia esperienza pratica.

Per anni le chiamate di telemarketing mi hanno fatto impazzire. Arrivavano fino a 20, 40 volte al giorno, in modo ripetuto e automatico. Non era un fastidio ogni tanto: era un assedio continuo. Poi ho avuto un’intuizione: invece di cercare app o filtri impossibili, ho lavorato alla radice, sui dati che questi operatori hanno di me.

Il primo tentativo: i filtri del provider

Ho cercato nelle configurazioni del mio provider di telefonia se ci fossero dei filtri anti-telemarketing. Dicevano di sì, ma non erano più attivabili: li avevano rimossi già da qualche anno, a quanto pare. Quindi quella strada era chiusa. Dovevo trovare un’altra soluzione, qualcosa che agisse prima che il telefono squillasse.

L’idea: revocare il consenso a tutti i provider usati in 20 anni

Ad un certo punto ho scoperto che, per le chiamate spam, si può inviare una richiesta a tutti i propri provider usati negli ultimi anni. Io ne ho cambiati molti in 20 anni. Ho preso il testo della email consigliato dal mio provider e l’ho personalizzato al mio caso. Poi ho inviato la stessa mail, in copia nascosta, a tutti gli indirizzi email che mi sono stati consigliati. Contemporaneamente, ho aperto un reclamo al mio provider.

I risultati: da 40 chiamate al giorno a zero

Già nel giro di 24 ore sono cessate le telefonate odiose. Più esattamente, dal 11 agosto non ricevo più chiamate di telemarketing. Sono già due settimane silenziose. Mi sembra strano, dopo anni di assedio, ma è così. Ho ricevuto diverse email di “non consegnato”, perché alcuni indirizzi non erano più attivi, ma va bene. E poi conferme che i miei dati sono stati rimossi da diversi provider. Quindi sta funzionando.

Lo stress resta, ma la situazione è cambiata

Mi è rimasto lo stress generato in tutti questi anni. Sicuramente andrà meglio. Ora vediamo se a settembre rompono ancora le scatole, ma è già una cosa magnifica avere due settimane di pace dopo anni di squilli continui. Il mio provider ha dichiarato che non ha mai violato la policy e che io non avevo mai dato il consenso: penso che questa sia una azione di successo da consigliare a tutti.

La lista dei provider a cui ho inviato la richiesta

Ecco la lista dei provider a cui mandare email, se è tra quelli a cui si è prestato il consenso o si hanno dubbi: info@btenia.it, cpo@bt.com, info@unomobile.it, comunicazioni@coopvoce.it, privacy@dtmobile.it, privacy@digimobil.it, privacy@italianapetroli.it, privacy@fastweb.it, privacy@greentelecomunicazioni.com, privacy@mail.ho-mobile.it, richiesteprivacy@kenamobile.it, mydata@lycagroup.com, info@ntmobile.it, privacy@optimaitalia.com, info@postemobile.it, richiestaprivacy@telecomitalia.it, privacy@it.tiscali.com, privacy@tre.it, servizioclienti@verymobile.it, info.privacy@mail.vodafone.it, dataprotectionofficer@windtre.it. Non serve inviare a tutti per forza: basta quelli con cui si è avuto un contratto o si pensa di aver condiviso il numero.

Il testo della email che ho usato (senza dati privati)

Spett.le Società,

la sottoscritta nome e cognome, codice fiscale …, con riferimento all’utenza telefonica mobile … numero, dichiara di revocare ogni eventuale consenso precedentemente prestato per il trattamento dei propri dati personali per finalità non strettamente necessarie alla gestione di un eventuale rapporto contrattuale, incluse, a titolo esemplificativo: finalità di marketing e comunicazione commerciale; finalità pubblicitarie e promozionali; profilazione; ricerche di mercato; contatti telefonici, SMS, email e messaggi promozionali; comunicazione, cessione o utilizzo dei dati da parte di terzi per finalità commerciali.

Con la presente mi oppongo inoltre a qualsiasi ulteriore utilizzo del mio numero e dei miei dati personali per finalità di marketing diretto o comunicazione commerciale. Chiedo pertanto che: il numero venga inserito nelle liste interne di esclusione dal marketing; non vengano effettuate ulteriori chiamate o inviati SMS, email o altre comunicazioni promozionali; i miei dati non vengano comunicati o utilizzati da soggetti terzi per finalità commerciali; qualora il numero e i miei dati personali siano presenti in banche dati utilizzate per finalità commerciali, tali dati vengano cancellati oppure esclusi permanentemente da tali attività, salvo l’esistenza di specifici obblighi di legge o di un rapporto contrattuale ancora in corso.

Qualora non risultassero rapporti contrattuali o dati associati alla mia utenza nei vostri sistemi, vi chiedo di registrare comunque la presente come opposizione preventiva a qualsiasi futuro contatto commerciale relativo al numero indicato. La presente richiesta non riguarda gli eventuali trattamenti strettamente necessari per l’esecuzione di un contratto ancora in corso, per l’assistenza, la fatturazione, la sicurezza, l’adempimento di obblighi di legge o la tutela dei diritti della società. Vi chiedo cortesemente di confermarmi per iscritto l’avvenuta registrazione della revoca del consenso e dell’opposizione al trattamento per finalità commerciali. Cordiali saluti. nome e cognome. Utenza interessata: …. Codice fiscale: …

Informazioni chiave su questa esperienza

Prima della richiesta: fino a 20–40 chiamate di telemarketing al giorno, in modo ripetuto e automatico, per anni.

Azione intrapresa: invio di una email di revoca del consenso e opposizione al marketing a tutti i provider telefonici usati in 20 anni, più reclamo al provider attuale.

Risultato: cessazione delle chiamate odiose nel giro di 24 ore; zero chiamate di telemarketing dall’11 agosto, per almeno due settimane al momento della scrittura.

Riscontro dai provider: diverse email di “non consegnato” (indirizzi non più attivi) e conferme di rimozione dei dati da diversi operatori.

Domande frequenti

  • Questa procedura funziona per tutti? Non posso dirlo con certezza: racconto la mia esperienza personale. In teoria, revocare il consenso e opporsi al marketing è un diritto previsto dalla normativa sulla privacy.
  • Devo inviare la email a tutti i provider della lista? No. Basta inviare ai provider con cui si è avuto un contratto o si pensa di aver condiviso il proprio numero.
  • Cosa succede se alcuni indirizzi non sono più attivi? Nel mio caso ho ricevuto diverse email di “non consegnato”, ma questo non ha bloccato l’effetto complessivo: le chiamate sono cessate comunque.
  • Quanto tempo ci vuole per vedere risultati? Nella mia esperienza, già dopo 24 ore le chiamate di telemarketing sono cessate. Altri potrebbero avere tempi diversi.
  • Questa richiesta cancella anche le chiamate legittime? No. La richiesta specifica che non riguarda i trattamenti necessari per contratti in corso, assistenza, fatturazione, sicurezza e obblighi di legge.

Glossario

  • Telemarketing: attività di vendita o promozione effettuata tramite chiamate telefoniche, SMS o email.
  • Consenso al trattamento dei dati: autorizzazione data a un’azienda per usare i propri dati personali per finalità specifiche, come marketing o profilazione.
  • Revoca del consenso: atto con cui si ritira un consenso precedentemente dato, chiedendo che i dati non vengano più usati per certe finalità.
  • Opposizione al marketing: richiesta di non ricevere più contatti commerciali (chiamate, SMS, email) da parte di un’azienda o di terzi.
  • Provider telefonico: operatore che fornisce servizi di telefonia mobile o fissa (es. TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, ecc.).
  • Reclamo al provider: segnalazione formale inviata al proprio operatore per segnalare un problema, in questo caso le chiamate di telemarketing indesiderate.

fonte… esperienza personale, agosto 2026

fonte… email di revoca del consenso, modello provider telefonico, 2026

fonte… lista indirizzi privacy operatori telefonici italiani, 2026