FABRIZIO BOSSO QUARTET & MUSICI ESTENSI IN CONCERTO IL 2 MAGGIO

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Milano Blue Note, su Ladysilvia; ospiterà FABRIZIO BOSSO QUARTET & MUSICI ESTENSI (direzione e arrangiamenti Paolo Silvestri), per una tappa del tour promozionale del disco "You've Changed", pubblicato per Blue Note/Emi.

Per questa serata lo spettacolo è unico, alle ore 21.00. E’ previsto inoltre uno sconto del 40 %-  sul prezzo “door” (prezzo del biglietto scontato pari a 12 euro) per i clienti in pensione oltre i 65 anni (per entrambi gli spettacoli) e per i giovani sotto i 26 anni (solo per il secondo spettacolo).

I biglietti Speciale Pensionati e Speciali Giovani possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura .

Fabrizio Bosso alla tromba sarà accompagnato sul palco da Pietro Lussu al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria e, in questa speciale occasione, dall’ orchestra d’archi dei Musici Estensi, diretta per l’occasione da Paolo Silvestri. Tra gli ospiti della serata il chitarrista Bebo Ferra e la cantante Alice Ricciardi.
?Nato a Torino, Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. Dopo aver conseguito il diploma al conservatorio G. Verdi di Torino, ha coltivato di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta accostandosi al jazz, abbandonandosi al suo richiamo forte e suadente.

Ciò che contraddistingue l’artista è il connubio di una perfezione tecnica e la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati e il senso dello swing è spinto agli eccessi. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz e nel 2002 gli viene assegnato il prestigioso premio europeo “DjangO D’Or”. Fonda, il suo quartetto con Lussu, Bulgarelli e Tucci, con cui incide nel febbraio 2007 “You’ve Changed”, prodotto dalla Emi/Blue Note, che segna la sua definitiva consacrazione ad artista internazionale.

Fabrizio nasce a Torino il 5 novembre 1973. Inizia a dedicarsi allo studio della tromba a soli 5 anni, grazie anche all’influenza del padre, a sua volta trombettista. Proprio in occasione di un saggio del padre incontra sul suo cammino Flavio Boltro, che nel corso degli anni si rivelerà figura ricorrente nella carriera di Fabrizio. A 12 anni si avvicina al jazz, suonando in piccole formazioni e militando in una big band. Nel 1988 si diploma presso il conservatorio G. Verdi di Torino e due anni dopo vince una borsa di studio e segue i seminari estivi del S. Mary’s College di Washington. Nel 1991 si aggiudica il concorso per la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo che segue sotto la guida preziosa del maestro Pierre Thibaud. Nel 1993 vince l’audizione per l’orchestra del “Paese degli specchi” di Bologna e svolge attività concertistica sotto la direzione di maestri indiscussi come George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman. L’anno successivo si aggiudica il primo riconoscimento pubblico: vince con il suo quartetto il concorso “Summertime in Jazz” e viene premiato come miglior solista. Nello stesso anno inizia a frequentare i palcoscenici più importanti d’Italia che lo porteranno di lì a breve a collaborare con una quantità infinita di musicisti italiani e stranieri: da Gianni Basso a HYPERLINK "http://www.jazzitalia.net/iocero/trani_pieranunzi...." Enrico Pieranunzi, da Slide Hampton a Randy Brecker, Bob Mintzer, Irio De Paula, Steve Lacy, Paolo Di Sabatino, Riccardo Zegna, Maurizio Giammarco, Massimo Moriconi, Stefano Di Battista, Pietro Condorelli, Roberto Gatto.

Nel ’97 si trova a sostituire prima Randy Brecker " che lo aveva già avuto al fianco " e Lew Soloff poi nel tour italiano della Carnegie Hall Big Band. Sono anni in cui svolge un’intensa attività didattica presso varie scuole di musica: nel 1995 musica d’insieme al conservatorio- Nicola Piccinni di Bari e collabora a diverse trasmissioni radio e televisive.

Nel ’99 crea il suo primo gruppo con il quale si esibisce in diversi club e festival. Registra il primo disco come leader nel novembre dello stesso anno e viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, ancorchè il disco non sia ancora stato pubblicato. Giusto coronamento ad anni trascorsi ad affrontare seriamente un lungo studio della tromba acquisendo una grande maestria dello strumento e una tecnica invidiabile. Soprattutto dopo questa prima fase di ricerca ha saputo concentrare gli sforzi per raggiungere una certa maturità espressiva, giungendo a ricavare dalla tromba e dal flicorno un suono e una grammatica del tutto personale. Ha inoltre ben presto accostato la corsa da strumentista a quella di compositore, riuscendo a coniugare la filologia dello storico alla matrice più intima e viscerale delle sue passioni.

Dall’inizio del nuovo secolo spiega un’invidiabile serie di partecipazioni discografiche e sortite da leader. Nel 2000 esce questa prima incisione, “Fast Flight” per la Red Records, nella quale aveva assemblato un quintetto con Rosario Giuliani ai sassofoni, Salvatore Bonafede al pianoforte, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria.

Poco dopo è ospite di due dischi importanti che si posizionano rispettivamente primo e secondo nella categoria “Miglior disco italiano” del Top Jazz 2001 , vale a dire “Ortodoxa” di Salvatore Bonafede ed “Evans Remembered” di Pieranunzi, tra le sue collaborazioni più cospicue assieme alla partecipazione al quintetto di Giovanni Mazzarino.

Fonda, assieme a Daniele Scannapieco, il giovane quintetto High Five (premiato con il Django D’or italiano nel 2002), che ha all’attivo due incisioni entrambe per la Via Veneto Jazz: “Jazz For More” (2002) dove al piano era presente Julian Oliver Mazzariello, e “Jazz Desire” del 2004. Formazione attualmente in attività con ritmica composta da Luca Mannutza al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. Ora gli HIGH FIVE hanno scavalcato i confini del Jazz con il clamoroso successo di Mario Biondi, registrando con il cantante il disco che l’ha portato in vetta alle classifiche.
Tra i progetti attuali ci sono anche: il RIFF trio con Franco D’Andrea e Gianluca Petrella, scolpito su disco in “Round Riff & More” (Philology 2002); il duo con il chitarrista brasiliano Irio De Paula, nato dal “Once I Loved” (Philology 2003); il duo con il pianista Rossano Sportiello in un omaggio a Louis Armstrong; il nuovo duo con Antonello Salis, che avvicina due artisti diversissimi ma uniti da un profondo lirismo; TRUMPET LEGACY ossia il quartetto con ospite Flavio Boltro, con cui ha registrato un bellissimo disco omonimo nel 2005.

E’ del 2006 la registrazione di “YOU’VE CHANGED” l’ultimo lavoro discografico di Fabrizio, che segna la sua definitiva consacrazione ad artista internazionale. Il disco, prodotto dalla EMI/BLUE NOTE, e pubblicato nel febbraio 2007 è stato realizzato con Pietro Lussu al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria, un ensemble di 23 archi, la BIM Orchestra di Roma. Le musiche sono arrangiate e dirette da Paolo Silvestri. Partecipano alcuni eccezionali ospiti come Bebo Ferra alla chitarra, Bruno Marcozzi alle percussioni, Stefano Di Battista al soprano e Dianne Reeves che presta la sua meravigliosa voce al brano che da’ il titolo all’album.

Fabrizio vanta inoltre altre diverse collaborazioni in ambito extra-jazzistico, specie con Concato, Baglioni e Sergio Cammariere, partecipando attivamente al clamoroso successo riscosso da questo cantautore. Infine partecipa alle sortite del dj e produttore Nicola Conte, arricchendo quel substrato acustico peculiare della musica easy listening del pugliese.

La Redazione Ladysilvia