“Una scommessa, inizialmente: investire il denaro pubblico su un “vero” festival. " affermano gli assessori Fiorenzo Alfieri (Assessore alla Risorse e allo Sviluppo della Cultura della Città di Torino) e Giampiero Leo (Assessore alla Cultura, Istruzione, Gioventù e Parchi della Regione Piemonte) - - Avvincente sulla carta, il progetto era comunque carico in ugual misura di ambizioni e rischi. La soddisfazione, a cose fatte, è che si sono realizzate le prime ed evitati i secondi. La prima edizione di “Traffic” è stata considerata unanimemente un successo. Abbiamo partecipato a un “vero” festival: eventi molteplici, pubblico numeroso, scambi culturali. “Traffic” ha soddisfatto la città , offrendo gratuitamente musica di qualità . E ne ha valorizzato l’immagine su scala nazionale e addirittura internazionale, attraendo pubblico da fuori Torino e anche da oltre confine. Le risorse del territorio sono state impiegate in modo proficuo e rese visibili all’esterno. Obiettivi raggiunti. E una scommessa vinta. Appuntamento al prossimo anno, allora, nel primo weekend di luglio.”
Mentre la direzione artistica (Max Casacci, Cosimo Ammendolia, Alberto Campo, Fabrizio Gargarone) dichiara: “E’ stato bellissimo. Ma non facile. Volevamo molte cose insieme. Rappresentare la complessità del suono contemporaneo: Iggy Pop (con gli Stooges!), Orchestra Baobab, Felix Da Housecat, !!! (quelli che non si sa come pronunciare)”¦ Creare eventi unici: “Cieli su Torino”, jam session sentimentale fra memoria e futuro, oppure “Chi tiene polvere”¦ Spara!”, cantiere a cielo aperto su un’idea di cosmopolitismo mentale. Fare di Torino una “città aperta”: affascinante e accogliente. Renderla attraente sul piano nazionale con la scusa della musica. E soprattutto mettere in gioco il pubblico e noi stessi come palline in un flipper grande quanto una metropoli: dalla Mole allo Spazio 211, passando dalla Maison Musique di Rivoli e puntando alla Pellerina, con destinazione finale ai Murazzi.
Cambiare i ritmi della giornata: dal tardo pomeriggio all’alba, dimenticandoci del mattino. Avere tutti i palchi pieni, a qualsiasi ora e in qualunque luogo, facendo suonare musiche diverse. Sperando che non piovesse. Ma è piovuto. Dai cieli su Torino. L’immagine più bella è quella del pubblico che ascolta i Mau Mau sotto il diluvio. Quello è l’effetto festival che cercavamo. Piova o non piova, la musica va avanti. E’ così in tutti i festival del mondo. E Torino è entrata a far parte di quella geografia. Lo dimostra il rilievo mediatico: di “Traffic” hanno parlato televisioni, radio e giornali. Ma soprattutto valgono le cifre, per quanto stimate a spanne (col gratuito non può essere altrimenti). Numeri da primato. In Italia, quest’anno, solo “Arezzo Wave”, con la sua storia quasi ventennale e il doppio dei giorni di programmazione, ha fatto meglio. Un’avventura emozionante. Che si replica fra un anno. Stiamo lavorando già per voi”¦”
Traffic in numeri”¦
- 60 le ore complessive di spettacoli
155 gli artisti impegnati
- 10 le nazionalità rappresentate (Europa, America, Africa”¦)
320 le persone a vario titolo impegnate nella realizzazione del festival
110.000- gli spettatori (100.000 al main stage e 10.000 nei palchi secondari)
- 20.000 la stima degli spettatori extratorinesi
5.000 gli utenti della navetta Pellerina/Murazzi
1.500 le Traffic Free Card distribuite
- 24.599 i visitatori del sito web
458.071 le pagine viste del sito
184 le testate giornalistiche che hanno parlato del festival
1.216 gli articoli/servizi usciti su Traffic
218 i giornalisti accreditati
- 10.000 i litri di birra consumati nelle aree del festival
Ufficio Stampa Traffic: Parole & Dintorni " Riccardo Vitanza (resp.) " Silvia Danielli (rif.) " tel. 02.20404727
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