Hiroshima Mon Amour, ore 22.00, ingresso 8 euro
I To Rococo Rot nascono a Berlino all’inizio degli anni '90 grazie all’incontro tra il bassista Stefen Schneider, il fratello chitarrista Robert ed il batterista Ronald Lippock.
Esordienti nel 1996 grazie ad un picture-disc senza titolo, si segnalano immediatamente nel mondo discografico per la creatività di un progetto elettro-rock destinato ad unire panorami ed audience musicali tradizionalmente separate da barriere raramente valicate; samples elettronici, groove d'impatto ed atmosfere ipnotiche sono alcuni degli elementi che compongono le sonorità del gruppo tedesco, che ottiene incoraggianti risultati anche negli USA. Debitori anche verso band tedesche anni '60 come Neu!, Can e Amon Duul, i To Rococo Rot nel 1997 pubblicano l’album "Veiculo", seguito l’anno successivo da "TRRD", realizzato con la collaborazione del produttore David Moufang. Nel 1999 il gruppo rilascia il nuovo lavoro "The Amateur View", che conferma la qualità del talento dei To Rococo Rot a livello internazionale; contemporaneamente il batterista Ronald Lippock ottiene un meritato riconoscimento per il suo lavoro con il progetto Tarwater.
Ora i TO ROCOCO ROT presentano l’ultimo lavoro: “Hotel Morgen” con cui dimostrano che, perpetuando la ricerca si possono raggiungere picchi di poetica elettronico-minimale senza fare neppure molti sforzi. Se già da qualche anno i To Rococo Rot davano segni di inclinazioni electropop, seppure sempre votate al minimalismo e a un'elettronica più concettuale che emozionale, "Hotel Morgen" vuole riuscire in un piccolo miracolo: creare un'elettronica melodiosa (usano con disinvoltura tastiere, acustiche e synth) tale da essere alla portata di qualsiasi orecchio, e contemporaneamente comporre suoni di ottima qualità (cosa non del tutto scontata), trovare momenti di elegante originalità e, soprattutto, modellare i brani con un tocco molto personale.
Ma la miglior qualità dei Rococo è sicuramente la loro capacità di porsi in un punto alto a sufficienza da poter abbracciare un vasto panorama della musica contemporanea: in "Hotel Morgen" si lanciano in incursioni nella techno, nell’elettro-funk, minimal house, lounge, e morbido electropop personalizzandoli in modo essenziale ed efficace come solo chi ha gran gusto nella musica elettronica sa fare.
Basta cominciare da "Dahlem", la traccia 1, per pregustare le proposte dell’"Hotel Morgen" menù: si tratta di un swing vagamente funky su cui piove una melodia minimale, splendidamente acida. Ci sono 14 perfetti siparietti che spaziano da una sorta di funky-house a connubi techno-acustica a sperimentazioni liquide e glitchate, a lounge acustico condito con ritmiche samba, o addirittura a giochi di forze elettriche che ruggiscono dal basso, stile Matmos, ma imprevedibilmente colorate di pop music.
È evidente, i To Rococo Rot hanno gusto da vendere e una visione universale dell’elettronica che è un toccasana per le orecchie, i To Rococo Rot hanno voluto cesellare in un album i loro cocktail più riusciti, abbandonando un modo di comporre elettronica puramente cerebrale per un suono più caldo e più spontaneo, senza peraltro rinunciare al loro perfezionismo fluido tutto tedesco.
Ci sono riusciti decisamente bene.
Ufficio Stampa HMA: Glenda Gamba tel. 011 3175427 / 011 3174997 e-mail: hma@iol.it
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