“(E)VENTO DI TERRA. OSVALDO LICINI ERRANTE EROTICO ERETICO”

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Apertura del festival “SAGGI PAESAGGI” nel PICENO
con NERI MARCORÈ e CORINNA LO CASTRO
musiche originali di GIOVANNI ALLEVI e immagini di TULLIO PERICOLI

25 APRILE " FERMO - Teatro Dell’Aquila
30 APRILE " ASCOLI PICENO - Teatro Ventidio Basso

Uno spettacolo che intreccia sensibilità e linguaggi, di artisti piceni di ieri e di oggi, aprirà il festival “Saggi Paesaggi” (diffuso in tutto il territorio del piceno, da aprile a giugno, organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno in collaborazione con i comuni che ospitano i numerosi eventi).

Il 25 aprile a Fermo (Teatro Dell’Aquila) e il 30 aprile ad Ascoli Piceno (Teatro Ventidio Basso) si terranno infatti le prime rappresentazioni dell’opera originale “(E)vento di Terra. Osvaldo Licini errante erotico eretico” di Filippo Davoli, Neri Marcorè e Sandro Polci, interpretato da Neri Marcorè e Corinna Lo Castro, con le musiche originali di Giovanni Allevi e le immagini di Tullio Pericoli.

Il progetto, nato dalla collaborazione di artisti portatori della stessa esperienza territoriale (Marcorè, Allevi, Pericoli e Licini sono tutti piceni), è finalizzato a cogliere i fili sottili e profondi che legano gli uomini ai luoghi, che intrecciano i paesaggi fisici a quelli emozionali e mentali: un percorso nell’anima delle armoniose terre picene per interrogarsi - con il grande testimone della cultura contemporanea Osvaldo Licini - sul perché del ritorno, sul senso e la fecondità dell’essere appartato e ritroso, sul fascino di Itaca.

Lo spettacolo, infatti, porta in scena l’eccezionale temperie del pittore Osvaldo Licini (1894-1958), impersonato da Neri Marcorè. Nato a Monte Vidon Corrado (AP) Licini è uno dei maestri della pittura europea. Studente all’Accademia di Belle Arti di Bologna vive a Parigi nei momenti dell’avanguardia della prima metà del ventesimo secolo, ma presto torna nel grembo delle sue colline, in quella “terra delle madri” congiunta al cielo dai monti Azzurri e dall’orizzonte marino, che i notturni lunari rendono labirintica ed enigmatica. Vincitore della Biennale di Venezia nel 1958, leopardiano nella sua ritrosia, assoluto nella sua ricerca, cuore del dibattito sull’arte, si rivela, oltre che grande pittore, sorprendente scrittore di poesie e racconti.

Attraverso un intreccio di linguaggi, la parola di Osvaldo Licini, (estesa a passi poetici editi ed inediti di autori contemporanei) dialoga con la musica di Giovanni Allevi, (composizioni originali eseguite dal quintetto di fiati del “Quintetto Cherubino”), e con la pittura di Tullio Pericoli la cui più recente produzione di paesaggi verrà esplorata nei sogni, nei segni e nelle pennellate.

Il festival “Saggi Paesaggi” " alla sua prima edizione - vuole leggere il territorio piceno attraverso la rilevanza dei suoi paesaggi unici, intreccio di uomo e natura; permette di esplorare itinerari e territori, comunità e città , cultura e benessere, snodandosi fino a giugno in un fervore di mostre e percorsi d’arte, musica, spettacolo, convegni, enogastronomia.