CHICO FREEMAN Y GUATACA IN CONCERTO AL BLUE NOTE

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Da giovedì 14 a sabato 16 dicembre il Blue Note Milano (via Borsieri, 37) ospiterà Chico Freeman y Guataca.

Per entrambi gli spettacoli il costo dei biglietti varia da 21,00 euro (biglietto con sconto del 40 % per i clienti in pensione oltre i 65 anni e per i giovani sotto i 26 anni) a 35,00 euro (biglietto acquistato dopo le ore 19.00 del giorno dello spettacolo).

I biglietti Speciale Pensionati e Speciali Giovani possono essere acquistati esclusivamente presso il Box Office del Blue Note nei normali orari di apertura .

Chico Freeman al sax tenore e soprano, sarà accompagnato da Ivan Bridon al piano, Felipe Cabrera al basso, Rodrigo Rodriguez alle percussioni e Julio Barreto alla batteria.

Chico Freeman nasce in una famiglia di grandi tradizioni musicali. Il padre, Von, è un leggendario sassofonista. Si specializza anch’egli nello strumento paterno, spaziando però dalla tromba al pianoforte. Negli anni ’80 insieme a Wynton Marsalis, Paquito D’ Rivera, Kevin Eubanks e Anthony Davis forma una band e in un memorabile concerto al Lincoln Center la critica lo consacra la più brillante promessa del Jazz degli anni ’80. Negli anni Novanta forma il gruppo dei Roots: Chico Freeman, Nathan Davis, Benny Golson e Arthur Blythe, juntando-se Buster Williams (contrabbasso) e Winard Harper (batteria).

Pochi artisti possono eguagliare l’enorme numero di gruppi musicali con cui Freeman ha collaborato. Il viaggio musicale di Freeman è stato simile a quello di un alchimista, trasformando in oro, non solamente i suoi progetti, ma creando mondi musicali anche per altri protagonisti del jazz, rhythm & blues.

Non sorprende che uno degli ultimi progetti di Freeman "Oh, by the way”¦ ", è una delle sue escursioni musicali meglio realizzate. “Quello che ho fatto con questo album è utilizzare elementi di jazz, r&b su una base afrocubana, con sapore medio-orientale" dice Freeman circa "By the way”¦". Freeman infatti non vuole essere identificato come un musicista di jazz e basta e compara il suo approccio musicale a quello di un pilota di una navicella spaziale che ha a disposizione tutti gli elementi di una buona musica e la cui missione sia trovare modi nuovi di utilizzare quei suoni


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