Milano: Vincenzo Pastano, autore e chitarrista di indiscutibile dote artistica e versatilità musicale, dopo un percorso segnato da collaborazioni con nomi di rilievo della musica italiana e non solo, da Lucio Dalla a Stef Burns, è dal 2004 il chitarrista di Luca Carboni.
Oltre al lavoro con il cantante italiano, Vincenzo ha anche sviluppato un progetto tutto suo "Compro Verità", un'opera come la si può definire, dalle atmosfere dark-rock, romantiche, melodiche.
l’album contiene brani scritti da e con: Luca Carboni, Andrea De Luca, Barbara Cola, Fabrizio Bordogna, Giacomo Barbieri, Alberto Despini, Giovanni Marinelli, Igor Macchia.
Il disco, pubblicato da Ultratempo (www.myspace.com/ultratempo) esce il 12 gennaio distribuito da Family Affair (www.family-affair.it). Il primo singolo estratto è il brano "Non ritorna più" che sarà nelle radio a gennaio.
Vincenzo per l’occasione tiene un concerto a sorpresa a Roma per presentare in anteprima il suo lavoro "Compro verità", alla Locanda blues di Roma e successivamente sarà a Milano il 23 gennaio 2009, al LEGEND 54 Viale Enrico Fermi 2/6 Milano MI (superstrada Milano-Meda).
La band che accompagna Vincenzo Pastano durante questo tour è composta da: Ivano Zanotti (batteria), Antonello D'Urso (chitarra), Michele Turchi (basso).
La serata di Milano avrà un ospite particolare: gUmBo, al secolo Bordogna Fabrizio - Dico di me:
"Non ho una carriera letteraria alle spalle, sono un perfetto esordiente.
Ho scritto i miei primi versi all’età di 8 anni, mi hanno pubblicato in una raccolta di poesie per bambini e quando ho letto le composizioni dei miei coetanei ho deciso di non scrivere più per non diventare come loro. Erano tristi e frignoni.
Così mi sono dedicato alla musica professionalmente: il primo ingaggio importante come bassista nella band di Aida Cooper nel 1996, poi per il tour di Annalisa Minetti, e a seguire una importante collaborazione in veste di autore e bassista con il Maestro Beppe D'Onghia (Lucio Dalla, Samuele Bersani ..) che continua tuttora .
Ho suonato con la cantante lirica giapponese Hiroko Kouda (per la quale ho scritto vari brani e testi dell’album di esordio) e mi sono esibito al Todi Music Festival di musica classica al fianco dell’Orchestra Dimi di Roma e dell’ Orchestra Nu-Ork .
La mia poliedricità ha creato con Beppe D'Onghia una rielaborazione electro-minimal di alcuni brani di Mozart, arrivando con questo progetto ad aprire il concerto internazionale dell’UNESCO a Bologna nel novembre 2006.
Nel frattempo (sono passati 30 anni) la poesia è tornata a bussare ed io le ho aperto. In fondo sono un eremita . Un monaco col bicchiere di vino in mano .
Un monaco pagano ” . Ultra