I Ministri alla Fnac

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Milano: Alla Fnac di Milano incontriamo i Ministri che presentano dal vivo il loro ultimo album Tempi Bui  (Universal).
I Ministri sono stati la rivelazione indie-rock del 2007. Hanno stupito pubblico e critica con l’album I soldi sono finiti, un esordio fulminante (con l’effetto sorpresa di quella curiosa moneta in copertina)- che li ha portati a esibirsi su palchi prestigiosi, fino ad aprire i live dei Deus.

Iconoclasti e visionari, i Ministri escono ora con il nuovo atteso album dal titolo sicuramente- rivelatore, Tempi bui.

I Ministri si definiscono artisticamente dei cani sciolti: quello che viene fuori dalle loro casse non ha niente dell’indie dilagante. Il loro sound è semplicemente il modo migliore che il trio abbia trovato per dire quello che ha da dire.

Nei brani dei Ministri in fondo c’è dentro di tutto: l’ansia milanese, la crisi discografica, la vicenda Quattrocchi, la voglia di scappare, il problema dell’integrazione razziale e il dramma dei C.P.T.

Lontani da ogni schieramento, Divi (voce e basso), Fede (chitarra e voce) e Michi (batteria) preferiscono essere Ministri solo di sè stessi. E cercano di dire qualcosa in anni difficili e complessi come quelli che stiamo vivendo.

MINISTRI
C’era bisogno dei Ministri.
Si possono riassumere così le molte entusiastiche recensioni seguite al loro album d’esordio " il primo della storia con dei veri soldi dentro, un euro a copia.
Certo l’effetto sorpresa provocato dalla moneta in copertina c’è stato dando loro grande visibilità e suscitando curiosità .
Uscito nel novembre 2006 l’album dal titolo I SOLDI SONO FINITI in pochi mesi e solo grazie al passaparola e all’intensa attività live è apparso sulle principali testate del settore e su decine e decine di siti e portali musicali in Rete, sconfinando spesso e volentieri in realtà extramusicali.
I Ministri sono artisticamente dei cani sciolti: quello che viene fuori dalle casse non ha niente dell’indie dilagante e ancor meno del rock italiano ammuffito e lagnoso. Il loro sound è semplicemente il modo migliore che il trio abbia trovato per dire quello che ha da dire.
Nella loro prima sporca dozzina di brani c’è dentro di tutto: la loro ansia milanese, la crisi discografica, la vicenda Quattrocchi, la voglia di scappare, il problema dell’integrazione razziale e la vergogna dei C.P.T. Lontani da ogni schieramento, Divi (voce e basso), Fede (chitarra e voce) e Michi (batteria) preferiscono essere Ministri solo di sè stessi. E cercano di dire qualcosa in anni in cui l’Italia preferisce parlare in inglese " che suona meglio, ma non dice niente.

LA PIAZZA " EP
Grazie al loro primo album i Ministri hanno trovato in BlackOut / Universal Music la casa discografica per il loro esordio.
La Piazza è l’Ep che dà forma al felice incontro: uno dei brani più maturi e intensi. Il sogno tradito di un’adolescenza che aveva scambiato la voglia di apparire con la rivoluzione è l’humus dal quale parte un lungo flusso di coscienza, in equilibrio tra la grande tradizione cantautorale italiana e il post-rock più suggestivo. Diritto al Tetto affronta insieme il curioso paradosso per il quale oggi non solo non è garantito appunto un “diritto al tetto”, ma nemmeno quello a non averlo " con casi vergognosi, come quello dei senzatetto condannati agli arresti domiciliari sulle panchine. Fari Spenti rappresenta uno scenario immobile, con da una parte il realismo comodo di certo hip-hop e dall’altra il pacifismo seduto degli ultimi dieci anni, i Ministri richiamano tutti all’azione " perché per fare il bene bisogna rischiare qualcosa. Meglio Se Non Lo Sai è l’altra faccia della medaglia che chiude l’Ep ed è un tormentone atipico sulla voglia di molti di non sapere, di farla finita una volta per tutte col mondo e ritirarsi nel proprio giardino.

TEMPI BUI " L’ALBUM
Il nuovo album in pubblicazione il 30 gennaio 2009