Milno: In occasione dell’uscita del suo nuovo album incontriamo Massimo Priviero, veneto di origine e milanese di adozione, con alle spalle una carriera di album e di live, arricchita da varie collaborazioni internazionali. La sua storia lo ha spesso portato a tenersi distante da apparizioni conformiste. Scrivere, combattere, sognare, vivere e suonare “dalla parte di chi non ha niente”, sono la sua forza e la sua poesia. All’insegna di una passione intensa: quella per Bruce Springsteen.
Il titolo del nuovo disco, oltre a rendere omaggio al celebre romanzo di Jack Kerouac, rappresenta nel senso più vero il ventennale viaggio musicale dell’artista, da sempre in felice equilibrio tra rock e poesia, tra energia musicale e ricerca lirica.
Sulla strada contiene alcuni brani inediti, fatti di forza e di puro rock, e tredici canzoni, tutte integralmente risuonate e reinventate per questo album, a rappresentare le tappe del cammino artistico di Prieviero iniziato vent’anni fa: dagli esordi del 1988 con San Valentino fino al più recente Dolce Resistenza (2006).
Mi succede spesso che qualcuno mi dica “usa la voce anche per chi non ce l’ha” e questo è per me il senso di questo canto e delle parole che ci sono dentro. Massimo Priviero.
Ultimi Articoli
Lamante riceve la Targa “Mei Artista Emergente 2026” al Forum del giornalismo musicale
Concerto all’alba con Pacifico a Villa Arconati: musica, camminata nel Parco delle Groane e colazione in corte
Giovanni Allevi al Festival di Villa Arconati il 3 luglio 2026
Ultimo a Tor Vergata, piano mobilità per il concerto del 4 luglio
Gipsy Kings by Diego Baliardo aprono il Festival di Villa Arconati il 2 luglio
Castelfranco Veneto Jazz Festival 2026, cinque giorni tra concerti e formazione
Piero Pelù vince il Premio Amnesty 2026 con ''S.O.S''
Monfortinjazz celebra i 50 anni con un’edizione che riunisce grandi nomi della musica internazionale
Fantastic Negrito a Pistoia Blues 2026: nuovo album e singolo “Please Computer”