Legge sulla Musica: verso una grande giornata unitaria del 21 giugno 2006 per la Giornata Europea della Musica
Stanno arrivando a mille le adesioni, aumentano le città che aderiscono alla raccolta firme per la giornata del 21 giugno, aumenta l’interesse delle regioni, arriva l’adesione delle Fnac, una grande presenza sui media, la prima raccolta di firme durante un tour
Carissimi, l’iniziativa sta andando veramente sempre più bene! Le adesioni oramai sono ben oltre 900 e a fine mese arriveranno sicuramente a 1000! E stanno arrivando, altra cosa veramente importante, adesioni da un mondo culturale sempre più ampio (Associazione per il Teatro Italiano, Articolo 21, Sindacato Lavoratori per la Comunicazione, Fnac, etc.) e una sempre maggiore attenzione da parte dei media, che ci permettono di avere ancora una maggiore forza
Nota:
Nello spirito unitario che da sempre caratterizza l’avvio di questa positiva iniziativa che ci ha visti tutti presenti nell’incontro del 26 marzo a Milano e nei precedenti e successivi appuntamenti, volendo proseguire condividendone il successo e l’unità di intenti insieme a tutti voi, siamo ad inviarvi un aggiornamento di questa iniziativa che via via si sta sempre più ingrandendo e diventa un elemento indelebile per la realizzazione di una Legge sulla Musica che provenga -oltre che dalle necessità degli operatori del settore- da un più ampio bacino di consensi possibili -nie diversi settori culturali- che sostengano tali nostre legittime richieste, secondo le indicazioni emerse dagli incontri succitati.
Infatti, all’interno di tale spirito unitario, vi invitiamo fin da ora a proseguire nella più positiva collaborazione all’iniziativa facendo in modo che la Giornata Europea del 21 giugno come Festa della Musica in Italia diventi un momento di grande e forte unità per sensibilizzare il Governo verso l’avvio dell’iter della tanto attesa Legge sulla Musica. Siamo disponibili, prima di tale giornata, a incontrarci in un tavolo "tecnico" -senza esclusioni di alcuno- che riunisca tutti i punti di vista per una proposta complessiva e unitaria da far pervenire al Governo, proprio nella giornata del 21 giugno - o immediatamente precedente o successiva- che sarebbe di grande portata simbolica, naturalmente insieme a tutte le adesioni fino ad ora raccolte.
Carissimi, stiamo andando veramente bene! Le adesioni oramai sono ben oltre 900 e a fine mese arriveranno sicuramente a 1000! E stanno arrivando, altra cosa veramente importante, adesioni da un mondo culturale sempre più ampio (Associazione per il Teatro Italiano, Articolo 21, Sindacato Lavoratori per la Comunicazione, Fnac, etc.) che ci permette di avere ancora una maggiore forza.
Siamo a chiedervi di sensibilizzare tutto il vostro staff (collaboratori, artisti, partner,e tc.) ad aderire e far aderire e a farci pervenire il più ampio numero di adesioni personali a: unaleggeperlamusica@hotmail.it e inoltre per chiedervi e ricordarvi di allestire per la Giornata del 21 Giugno (e dintorni) dandocene comunicazione un banchetto per la raccolta di firme per l’Appello per la Legge sulla Musica e per la promozione della nuova musica italiana su cd a 1 euro. Sono già oltre una trentina le città che si sono proposte per raccogliere le firme: Roma, dove si sta lavorando a una grande tre giorni indies, Torino, Napoli, Livorno, Bologna, Milano, Verona, Brescia, Treviso, Reggio Calabria e tante altre per un'iniziativa che sarà veramente di grande rilievo. E ancora: nella Regione Toscana si avvierà un iter di raccolta di firme durante tutti i concerti e i festival estivi -anche a sostegno di una legge regionale- , così come ad Urbino vi è stato un convegno con le istituzioni per la realizzazione di una legge regionale, il fans club ufficiale di Dolcenera ha deciso durante il tour dell’artista di raccogliere le firme, le Fnac presenti in Italia stanno lavorando per allestire una raccolta firme durante la Settimana della Musica in contemporanea, in Piemonte si stanno allestendo una ventina di tavoli di raccolta firme e così via
Inoltre stiamo lavorando alla realizzazione di un tavolo di lavoro per quella giornata in accordo con La Fabbrica del Programma per raccogliere tutti i contributi per la realizzazione di una proposta che sintetizzi ma raccolga tutti i punti di vista per la futura Legge sulla Musica.
Segnalazioni Media:
È evidente che il lavoro svolto da tutti noi sia tra gli operatori (Incontro a La Fabbrica del Programma Novembre 2005, Stati Generali della Musica a Sanremo, Treno della Margherita a Sanremo) ma soprattutto con il Premier, i media, gli artisti e il pubblico nella giornata del 26 marzo al Rolling Stone di Milano insieme agli appelli lanciati da alcuni artisti in tv e alla stampa durante il Concerto del Primo Maggio , hanno dato una grande scossa all’ambiente portando finalmente di nuovo in primo piano la necessità di una Legge sulla Musica. Solo in questi giorni, oltre ai tantissimi commenti presenti nei giornali di settore, vi è stata una pagina importante su Il Sole 24 Ore e vi sono stati tanti altri articoli dedicati all’argomento su quotidiani, riviste, siti, radio etc, oltre a numerose inserzioni sui giornali di settore che hanno rilanciato l’appello per la Legge sullla Musica (Musica & Dischi, Music Biz, Music Club, Jam e altri) È indispensabile mantenere questo alto livello di attenzione mediatica -che ha avuto il suo massimo proprio nell’incontro del 26 marzo- , insieme alla massima unità pur nella diversità di punti di vista e di richieste che andranno sintetizzate- affinchè abbiano ancora maggiore attenzione le nostre giustissime richieste ed esigenze.
Ricordiamo che sull’ultimo numero di VivaVerdi, in distribuzione in questi giorni, - oltre alle dichiarazioni di Vittoria Franco, Guglielmo Rositani e Gabriella Carlucci e alle importanti pagine sugli Stati Generali della Musica- a pagina 53 potete trovare l’importantissima dichiarazione di Romano Prodi rilasciata all’incontro con i rappresentanti della discografia e della musica italiana al Rolling Stone di Milano dello scorso 26 marzo che dice:
"Occorre creare un nuovo clima culturale con maggiore cultura musicale. Non basta aumentare il FUS se non c’è un clima che incida sul discorso complessivo. A scuola non si puo' insegnare solo il solfeggio perché i ragazzi dopo un anno si rompono le scatole. La musica deve essere parte della loro vita. Occorrono collegamenti tra i vari ministeri, come per esempio, tra quello dell’Istruzione e delle Telecomunicazioni per promuovere la musica italiana. Nel nostro Paese la cultura musicale è la più bassa d'Europa. La nuova legge dovrà prevedere le nuove forme con cui la musica si esprime perché sul mercato si stanno sempre più affermando"
Un bell’impegno per il quale non possiamo che ringraziare impegnandoci a lavorare al massimo per portare la migliore proposta che rappresenti tutto il settore con particolare attenzione al futuro.
Come certamente vi è noto, il progetto "l’Unione fa la Musica", nato per sviluppare e rendere concreto un disegno di "Legge sulla Musica", raccoglie ogni giorno consensi più ampi conquistando l’attenzione di addetti e media.
Le adesioni al progetto, anche di grande rilievo, crescono di giorno in giorno ed hanno già superato quota 900 e d arriveranno entro breve a quota 1000!!!!
Il Concerto del Primo Maggio in diretta su Rai Tre ne è stato allo stesso tempo testimonianza e ulteriore spinta, con l’intervento di Enrico Capuano in apertura e le dichiarazioni di artisti come Piero Pelu' e Caparezza, rilanciando anche a livello mediatico l’importanza del nostro lavoro e consolidando il grande risalto ottenuto con la giornata milanese del 26 Marzo dedicata appunto alla Legge sulla Musica.
Un lavoro, il nostro, che ora più che mai deve essere portato avanti con determinazione e serietà , rispettando le esigenze di tutte le parti coinvolte, attraverso un delicato ma irrinunciabile lavoro di mediazione, teso a consolidare una unità di intenti assolutamente necessaria per portare a buon fine una proposta di legge divenuta urgente e fondamentale.
Il nostro è un settore importante, per certi versi il motore nascosto di altri settori dell’economia che vanno dal turismo all’intrattenimento; un settore chiamato in questo momento ad una sorta di prova di maturità .
Per far questo è importante mettere da parte le possibili tentazioni e ignorare le eventuali "scorciatoie ad personam"; in questo momento è fondamentale proseguire compatti nel lavoro di confronto continuo su tutti i temi in campo, sia all’interno del nostro settore che rispetto a quelli che sono e saranno i nostri interlocutori istituzionali, facendo tesoro della ricchezza di idee, proposte e professionalità che ognuno di noi può portare in dote ad un progetto unitario come deve essere quello di una proposta di Legge sulla Musica.
Grazie al vostro contributo e anche a quello dei tanti che, proprio in virtù del rinnovato interesse attorno al progetto, stanno avanzando proposte nuove o riproponendo idee partite da lontano rimaste nel cassetto in attesa del momento propizio, siamo probabilmente prossimi ad una svolta e il nostro obiettivo comune non è più un sogno irragiungibile. Gli obiettivi che ci siamo prefissati ed il metodo di lavoro scelto per conseguirli sono stati riconosciuti ed incoraggiati dal futuro Leader del Governo, Romano Prodi, che come noi crede nella necessità di un provvedimento legislativo che riconosca finalmente giusta dignità a tutto il nostro settore.
Dopo gli incontri del 26 marzo e del 30 aprile e gli appelli lanciati al Primo Maggio, il nostro lavoro non può e non deve fermarsi.
Rimanendo ovviamente disponibili ad altri contributi che possano sviluppare ulteriormente il lavoro fatto fino ad oggi, affrontando anche nuove tematiche ed aprendo tavoli di confronto con lo scopo di perfezionare ed ampliare i punti sotto elencati, restano prioritari alcuni obiettivi:
- Da qui a fine mese lavorare sulle adesioni, per concretizzare il forte interesse che il nostro lavoro sta suscitando; si possono su questo versante raccogliere frutti importanti soprattutto allargando il raggio d'azione delle nostre proposte e coinvolgendo gli ambienti culturali, associazionistici e imprenditoriali che hanno dimostrato forte interesse e possono renderci portavoce di un panorama ancora più ampio, rafforzando le nostre proposte.
- Lavorare ai tanti progetti che si stanno definendo attorno all’importante appuntamento del 21 Giugno con la Giornata Europea della Musica, per far si che possa diventare, oltre ad un grande momento di festa e divertimento, una occasione di mobilitazione e coinvolgimento sulle nostre proposte attraverso postazioni per la raccolta di firme e per la diffusione di materiale promozionale e informativo.
- Cominciare a progettare e pianificare appuntamenti basati su spettacolo e informazione che diano visibilità al nostro lavoro anche durante il lungo periodo estivo.
Per concludere, come già detto, restiamo in attesa di vostri ulteriori contributi, idee e suggerimenti che, come fatto finora, saranno sottoposti all’attenzione di tutti gli interessati, dandoci appuntamento al 21 Giugno per un ulteriore momento di riflessione e verifica sullo stato di un progetto che riteniamo appartenga a tutti noi.
Prosegue la raccolta firme, per aderire scrivere a
unaleggeperlamusica@hotmail.it
l’APPELLO PER UNA LEGGE SULLA MUSICA
Il movimento di produttori, artisti e promoter a favore di una Legge sulla Musica oramai è inarrestabile. Grazie anche all’incontro avvenuto a Milano il 26 marzo con Romano Prodi, leader dell’Unione e del nuovo governo, che si è assunto in prima persona l’impegno di realizzare la tanto attesa legge, si è avuta un'incessante flusso di adesioni che ad oggi ha superato le 900 adesioni.
Un vero e proprio movimento culturale che vuole essere riconosciuto come uno dei pilastri fondanti della cultura del nostro paese.
Si ricordano tutte le richieste:
Oramai arrivate a 900 le adesioni , prosegue il lavoro de l’Unione fa la Musica Verso una grande giornata in occasione della Festa della Musica del 21 giugno
Proseguono le adesioni all’appello alla Legge sulla Musica con tantissimi artisti della nuova scena musicale italiana, SONO TANTISSIMI GLI ARTISTI CHE HANNO ADERITO: ROY PACI, LINEA 77, EUGENIO FINARDI, JOE E CESARE MALFATTI DEI LA CRUS, SIMONE CRISTICCHI, DOLCENERA, FOLKABBESTIA, YO YO MUNDI, GIANNI MAROCCOLO DEI PGR E DEI MARLENE KUNTZ, BEPPE CARLETTI DEI NOMADI, PAOLA MAUGERI DI MTV, PINO MARINO, TERESA DE SIO, GIULIO CASALE DEGLI ESTRA, RAIZ, QUINTORIGO, ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO, DEASONIKA, SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC, AMEBA 4, RADIODERVISH, CLAUDIO LOLLI, EQU, FEDERICO SALVATORE, OLIVER SKARDY DEI PITURA FRESKA, TETES DE BOIS, CAPONE & BUNGT BANGT , TINTURIA, PIOTTA E IL PROGETTO NAPOLI ALL STARS E TANTI ALTRI.
Sono già state superate ampiamente le 900 adesioni pervenute alla realizzazione di una attesissima Legge sulla Musica dopo il positivo impegno di Romano Prodi preso a Milano. Dopo le ultime adesioni, tra cui quella di ARTICOLO 21, l’associazione di giornalisti per la libertà di espressione guidata da Giuseppe Giulietti, si sta lavorando ad una grande giornata di "raccolta di firme" all’Appello per la Legge sulla Musica con banchetti presenti in tutt'Italia nella giornata del 21 giugno.
Tra le richieste:
-· la riduzione dell’Iva sui prodotti musicali al 4% per dare pari dignità culturale tra musica ed editoria,
-· l’inserimento di incentivi e quote per i grandi network radio e tv affinchè la nuova produzione musicale italiana e gli esordienti possano trovare spazio sui canali di diffusione più importanti, come è accaduto in Francia,
-· il sostegno pubblico ai festival pop rock e a i circuiti live più importanti in Italia -non decisivo, ma importante come segnale- e agli esordi discografici per parificare tali produzioni con le altre produzioni culturali riconosciute dal FUS,
-· un coordinamento e un'incentivazione del settore pubblico, degli organismi istituzionali della musica e del settore privato a promuovere la nostra musica all’estero e nel nostro paese in tutte le forme,
-· facilitazioni con sgravi fiscali per la digitalizzazione dei brani, compreso il grande archivio di musica italiana, e incentivazioni per i nuovi mezzi di diffusione come la banda larga, le web radio, i canali satellitari, le tv di strada, le t v on line , i podcast, le radio comunitarie che sono tra i canali più interessati a promuovere la nuova musica italiana,
-· realizzazione di un grande portale di musica italiana che sia segno della nostra cultura musicale nel mondo -al pari dei giacimenti culturali e turistici- ,
-· l’insegnamento nelle scuole della musica e dei suoi strumenti come elemento fondamentale del curriculum formativo di uno studente in tutto il suo percorso scolastico e una maggiore interazione con il mondo e gli spazi delle scuole medie superiori e universitarie e dei conservatori, che possono diventare luoghi di grande interattività per la fruzione di musica, oltre ad un'apertura delle strutture scolastiche ad ospitare eventi musicali.
-· infine, occorre un dialogo costante per tutti i possibili miglioramenti a favore dello sviluppo della musica con Siae, Scf, Imaie, Enpals ed altri istituzioni, senza dimenticare la necessità di attivare altri indici di gradimento a favore della nuova musica italiana oltre a quelli che già monitorano il mercato.
. attivazione di leggi regionali sulla musica
l’adesione all’appello prosegue e si può aderire scrivendo a: unaleggeperlamusica@hotmail.it,
Nota sulle Regioni
Al Mei 2005 attraverso un incontro con diversi Assessori Regionali alla Cultura (Rodano del Lazio, Ronchi dell’Emilia-Romagna e tanti altri) e Rappresentanti dei Consigli Regionali di altre Regioni (Toscana, Puglia, etc.) abbiamo sollecitato la realizzazione di Leggi sulla Musica regionali.
La Regione Emilia-Romagna ha subito risposto inserendo le definizioni di musica pop rock e jazz tra le musiche degne di sostegno pubblico regionale. Dalla Toscana ci arriva questa bella notizia che ci conferma che l’impegno preso dal rappresentante della Regione Toscana sta prendendo sempre più corpo e avvieranno una raccolta firme per l’estate in tutta la regione. In Umbria il 18 maggio ci sarà un convegno per una Legge Regionale sulla Musica mentre nel Lazio si sta proseguendo. In Piemonte si sta lavorando per accordi con i lavori intermittenti della musica tra Siam, Città di Torino e Regione Piemonte e tante altre piccole news. Insomma, tantissime buone news che fanno capire che stiamo lavorando al meglio per smuovere l’interesse verso la nuova musica italiana come elemento di traino culturale, imprenditoriale, giovanile, economico, sociale e aggregativo.
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