ESA ha orchestrato un balletto celestiale unico nel suo genere, un'impresa che porta la missione Juice (Jupiter Icy Moons Explorer) in un doppio volo ravvicinato con la Luna e la Terra. Questo passaggio critico, previsto tra il 19 e il 20 agosto, segna la prima manovra di assistenza gravitazionale doppia mai tentata, un'operazione tanto audace quanto delicata.
Il viaggio di Juice, iniziato con il lancio nell'aprile 2023, continua con un passo fondamentale: sfruttare la gravità terrestre per rallentare e ridirigere la sonda verso Venere, da cui riceverà ulteriori spinte energetiche. Questo volo ravvicinato con la Luna e la Terra non solo cambierà la velocità e la direzione di Juice, ma segnerà un momento cruciale nel suo cammino verso Giove, distante circa 800 milioni di chilometri.
Un balletto cosmico complesso ma necessario
L'impresa di portare Juice su Giove senza un massiccio razzo richiede un percorso ingegnoso e meticolosamente pianificato. Il passaggio ravvicinato con la Luna e la Terra non solo riduce la velocità della sonda, ma permette di ottimizzare il carburante disponibile. Utilizzare la gravità terrestre per frenare Juice è sorprendentemente più efficiente che accelerarla verso Marte, il che avrebbe comportato lunghe attese per ulteriori assistenze gravitazionali.
La precisione al millimetro
Il team di controllo della missione ha già predisposto il percorso di Juice per garantirne l'arrivo esatto alla Luna e, successivamente, alla Terra. Ignacio Tanco, responsabile delle operazioni della sonda, descrive la manovra come "passare attraverso un corridoio strettissimo a tutta velocità", sottolineando la necessità di una precisione estrema. Dal 17 al 22 agosto, Juice sarà in costante comunicazione con le stazioni di terra, con operatori pronti a fare microcorrezioni in tempo reale per mantenere la rotta.
Scienza bonus: strumenti all'opera
Oltre alla spettacolare danza gravitazionale, Juice attiverà i suoi dieci strumenti scientifici durante il passaggio. Questa operazione permetterà al team di calibrare gli strumenti e raccogliere dati preziosi. Il Radar per l'Esplorazione delle Lune Ghiacciate (RIME) avrà una rara opportunità di osservare senza interferenze elettroniche, aiutando a correggere problemi di rumore e ottimizzare le future osservazioni su Giove.
Come seguire la missione
Per i fortunati abitanti del Sud-Est asiatico e del Pacifico, Juice sarà visibile anche ad occhio nudo con l'aiuto di potenti binocoli o telescopi. Le due telecamere a bordo della sonda cattureranno immagini che saranno condivise sui social media e sul blog Rocket Science di ESA, permettendo a tutti di seguire questo incredibile viaggio cosmico.
Descrizione delle Immagini
1. Juice's journey to Jupiter: the lunar-Earth flyby
ESA’s Jupiter Icy Moons Explorer (Juice) ritornerà sulla Terra il 19-20 agosto, con i controllori di volo che guideranno la sonda prima vicino alla Luna e poi vicino alla Terra. Questa manovra di "frenata" porterà Juice su una scorciatoia verso Giove passando per Venere.
Questa infografica presenta alcuni dati sul flyby:
- Primo flyby lunare-terrestre di sempre
- Prima doppia manovra di assistenza gravitazionale di sempre
- Porta Juice un passo più vicino a Giove
- Risparmia una grande quantità di propellente
- Garantisce ulteriore scienza a Ganimede
- Richiede una navigazione ultra-precisa in tempo reale
- Allinea Juice per un flyby di Venere
- Intrinsecamente rischioso
Descrizione dell'immagine: Infografica con la traiettoria di Juice attraverso il Sistema Solare al centro. In basso, una linea temporale dei momenti chiave della missione Juice; il flyby lunare-terrestre di agosto 2024 è cerchiato in rosso. A sinistra sono riportati alcuni dati sul flyby.
- CREDIT: ESA
RINGRAZIAMENTI: Lavoro svolto da ATG sotto contratto con ESA - LICENZA: CC BY-SA 3.0 IGO o ESA Standard Licence (il contenuto può essere utilizzato sotto entrambe le licenze)
2. Simulation of Juice's Lunar-Earth Gravity Assist
Nell'agosto 2024, il Jupiter Icy Moons Explorer (Juice) dell'ESA tornerà sulla Terra, un anno e mezzo dopo il lancio.
Utilizzando un'assistenza gravitazionale unica e senza precedenti, Juice sfrutterà la gravità della Terra e della sua Luna per ottenere l'energia necessaria a muoversi verso l'esterno del Sistema Solare in direzione di Giove.
Descrizione dell'immagine: Simulazione dell'assistenza gravitazionale lunare-terrestre di Juice.
- CREDIT: ESA/Lightcurve Films/R. Andres
- LICENZA: ESA Standard Licence
3. Juice’s science instruments
Il Jupiter Icy Moons Explorer (Juice) dell'ESA trasporta il più potente set di strumenti di telerilevamento, geofisica e in situ mai inviati nel Sistema Solare esterno. Include 10 strumenti scientifici dedicati, un monitor di radiazioni (RADEM) e l'Esperimento di Radiointerferometria Planetaria e Doppler (PRIDE).
- 3GM: Gravity & Geophysics of Jupiter and Galilean Moons, un pacchetto radio che studierà il campo gravitazionale a Ganimede, l'estensione degli oceani interni sulle lune ghiacciate e la struttura dell'atmosfera neutra e della ionosfera di Giove e delle sue lune.
- GALA: Ganymede Laser Altimeter, studierà la deformazione mareale di Ganimede e la topografia delle superfici delle lune ghiacciate.
- JANUS: un sistema di fotocamere ottiche, studierà le caratteristiche globali, regionali e locali della luna, oltre a mappare le nuvole di Giove.
- J-MAG: il magnetometro di Juice, equipaggiato con sensori per caratterizzare il campo magnetico gioviano e la sua interazione con quello di Ganimede, studiando gli oceani sotterranei delle lune ghiacciate.
- MAJIS: Moons and Jupiter Imaging Spectrometer, osserverà le caratteristiche delle nuvole e i costituenti atmosferici di Giove e caratterizzerà i ghiacci e i minerali sulle superfici delle lune ghiacciate.
- PEP: Particle Environment Package, un pacchetto di sensori per caratterizzare l'ambiente plasma del sistema di Giove e delle lune ghiacciate.
- RIME: Radar for Icy Moon Exploration, un radar a penetrazione di ghiaccio per studiare la struttura sotterranea delle lune ghiacciate fino a una profondità di circa nove chilometri.
- RPWI: Radio and Plasma Wave Investigation, caratterizzerà le emissioni radio e l'ambiente plasma di Giove e delle sue lune ghiacciate utilizzando una suite di sensori e sonde.
- SWI: Sub-millimeter Wave Instrument, indagherà la struttura termica, la composizione e le dinamiche dell'atmosfera di Giove e le esosfere e superfici delle lune ghiacciate.
- UVS: uno spettrografo di imaging UV per caratterizzare la composizione e le dinamiche delle esosfere delle lune ghiacciate, studiare le aurore gioviane e investigare la composizione e la struttura dell'atmosfera superiore del pianeta.
- RADEM: un monitor di radiazioni che traccerà l'esposizione di Juice alle radiazioni, utilizzato anche per scopi scientifici.
- PRIDE: utilizzerà il sistema di telecomunicazioni standard di Juice, insieme a radiotelescopi sulla Terra, per eseguire misurazioni precise della posizione e velocità della sonda e investigare i campi gravitazionali di Giove e delle lune ghiacciate.
Descrizione dell'immagine: Panoramica degli strumenti scientifici di Juice.
- CREDIT: ESA (acknowledgement: lavoro svolto da ATG sotto contratto con ESA)
- LICENZA: CC BY-SA 3.0 IGO o ESA Standard Licence (il contenuto può essere utilizzato sotto entrambe le licenze)
Link Utili
Per maggiori informazioni, regolamenti e iscrizioni, si prega di visitare i seguenti link:
Glossario
- 3GM: Gravity & Geophysics of Jupiter and Galilean Moons
- GALA: Ganymede Laser Altimeter
- JANUS: Optical camera system for studying Jupiter's clouds and moons
- J-MAG: Juice magnetometer
- MAJIS: Moons and Jupiter Imaging Spectrometer
- PEP: Particle Environment Package
- RIME: Radar for Icy Moon Exploration
- RPWI: Radio and Plasma Wave Investigation
- SWI: Sub-millimeter Wave Instrument
- UVS: UV Imaging Spectrograph
- RADEM: Radiation Monitor
- PRIDE: Planetary Radio Interferometer & Doppler Experiment