Come ormai da tradizione ci saranno due concerti (ore 21.00 e ore 23.30) e gli spettatori, se vorranno, potranno cenare prima di ogni show. L’ingresso per assistere al concerto di Flavio Boltro è di 10,00 euro.
Sul palco con Flavio Boltro si esibiranno: Eric Legnini (pianoforte), Paolino Dalla Porta (basso) e Fabrice Moreau (batteria).
Flavio Boltro nasce a Torino il 5 maggio 1961. Il padre è musicista, trombettista e grande appassionato di jazz, mentre la madre è un'
insegnante elementare. « Mi sono ritrovato immerso nel jazz fin da piccolo, da quando avevo tre anni. Mio padre mi prendeva sulle ginocchia prima di andare a letto e mi faceva ascoltare Armstrong e tutti i dischi di quegli anni ». Quando Flavio ha 5 anni, la sua famiglia si trasferisce a Pianezza, a 25 km da Torino, dove il musicista trascorrerà l’infanzia e l’adolescenza.
«A nove anni e mezzo, ho detto a mio padre che volevo imparare a suonare la tromba ».I genitori di Flavio sono convinti che il ragazzo voglia fare musica così come altri vogliono giocare a calcio o iscriversi a un corso di ceramica. E invece resteranno meravigliati di fronte alla serietà dimostrata nell’affrontare questo strumento, con il quale si esercita tutti i giorni. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio, dove si reca un giorno alla settimana per prendere lezioni da Carlo Arfinengo (1a tromba dell’Orchestra Sinfonica di Torino). Un anno dopo, il padre chiederà all’insegnante di seguire il figlio privatamente per prepararlo all’esame di ammissione al Conservatorio, che frequenterà per sette anni.
Una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l’incontro di due formazioni che saranno per lui l’occasione di farsi conoscere e apprezzare.
La prima è LINGOMANIA, guidata da Maurizio Giammarco. Il musicista possiede già un quartetto, ma aspira a trasformarlo in quintetto. Una sera, al Capolinea, il celebre club milanese, Giammarco vede Flavio esibirsi con il trio del pianista Mario Rusca e lo chiama la settimana seguente per fissare un incontro. Nasce così il famoso quintetto, formato da Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra e Flavio alla tromba.
Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell’Anno. Quando intraprende quest'avventura, che si protrarrà per un biennio, Flavio ha 25 anni.
Parallelamente, incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente. La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso.
Ed eccoci arrivati ai primi anni novanta. È estate, Flavio parte in moto per la Corsica, con tenda e sacco a pelo. Qui ha l’occasione di assistere da spettatore al Festival di Calvi, dove, l’anno seguente, tornerà invece in veste di concertista per esibirsi in quartetto accanto ad Antonio Faraò, Manu Roche e Paolino Dalla Porta su richiesta di Lionel Benhamou. Durante le memorabili jam session di quelle serate, Flavio ha l’opportunità di fare importanti incontri che segnano l’inizio della sua avventura francese.
Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell’ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l’ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani.Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l’arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso. Il nuovo gruppo, lo Stefano Di Battista/Flavio Boltro Quintet, riscuoterà grande successo fin dal 1998. Ma questa è già storia recente. Oggi il quintetto esiste ancora, nonostante Stefano e Flavio abbiano imboccato anche altre strade. Continuano infatti a tenere concerti in double bill (doppio spettacolo) con un repertorio adatto a ogni circostanza.
Lunedì 14 aprile nuovo appuntamento con la musica italiana al Blue Note
(via Borsieri, 37 "
Milano "
apertura locale: ore 19.30 "
per informazioni/prenotazioni tel.02.69016888) con protagonista Flavio Boltro, uno dei trombettisti italiani più famosi.
In questi giorni, il 7 aprile, è uscito 40°, secondo album di Boltro come leader per la prestiogiosa etichetta Blue Note.
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