image cover media

La cura dopo la cura — alle Corsie Sistine la musica unisce pazienti, famiglie e sanitari

823 visualizzazioni

Due giorni fa, lunedì 15 dicembre, nelle Corsie Sistite dell'Ospedale Santo Spirito a Roma, è risuonato il suono di tre violini. Non era un concerto in una sala da concerti, ma negli spazi di un ospedale dove i pazienti affrontano diagnosi, terapie, giorni difficili. L'iniziativa si chiama La cura dopo la cura e racconta di come la musica può diventare tutt'uno con il percorso di guarigione.

Il progetto è nato dall'intuizione di Agostino Valenti, medico del Day Hospital di Medicina Interna del Santo Spirito. L'idea è semplice ma forte: dopo le cure, quando il corpo ha sopportato terapie e trattamenti, occorre qualcosa che riporti insieme il paziente, la famiglia, chi lavora ogni giorno in corsia. La musica è stato lo strumento scelto. Questa volta è tornata in ospedale, dopo il successo della prima edizione nel dicembre 2023.

Su iniziativa del Direttore Generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, l'evento si è ampliato ulteriormente. In apertura hanno preso la parola il Presidente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Massimo Biscardi, il Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, lo stesso Quintavalle e Valenti. Il messaggio era condiviso: curare non è solo somministrare una terapia, ma restituire dignità e serenità alla persona intera.

Oltre 600 persone hanno raggiunto la sala. C'erano pazienti in diversi stadi di cura, accompagnati da chi li ama, infermieri e medici che hanno interrotto la loro giornata di lavoro. Per chi era costretto al letto, bloccato da terapie in corso, avevano preparato uno streaming. Nessuno doveva rimanere indietro.

I tre violinisti dell'Accademia di Santa Cecilia – Carlo Maria Parazzoli, Ruggiero Sfregola, Marlène Prodigo – hanno scelto Bach e Vivaldi. Bach per primo: l'Aria sulla quarta corda dalla Suite numero 3 in re maggiore. Chi conosce questa melodia sa cosa significa. È una di quelle pagine che è uscita dalle sale da concerti, è entrata nei film, ha accompagnato momenti privati di milioni di persone. Qui, tra le mura dell'ospedale, ha avuto un peso diverso.

Poi il Concerto per due violini di Bach, sempre in re minore. Due strumenti che si inseguono, si intrecciano, parlano uno all'altro. La scrittura è precisa, costruita con rigore, ma non è fredda. Mantiene eleganza, mantiene calore.

Nella seconda parte, Vivaldi. Il Concerto per archi in la maggiore porta energia pura, ritmo che prende e non lascia andare. Poi il Concerto per due violini in la minore, dove i violinisti tornano a dialogare, questa volta con più libertà. Non è solo uno schema compositivo: è come una conversazione che trova il suo ritmo naturale.

Mettere Bach accanto a Vivaldi non è una scelta casuale. Bach costruisce con architettura, ogni nota ha un posto preciso. Vivaldi improvvisa, illumina, sorprende. Sono due modi di pensare la musica, due scuole, due epoche anche. Ma insieme, in una sala d'ospedale dove il silenzio aveva valore nuovo, hanno raccontato qualcosa di più grande.

Quando è finito, i Professori dell'Accademia hanno aggiunto un omaggio natalizio. Non era solo un gesto, era un modo di dire: le festività arrivano, ma arriviamo insieme. Poi un brindisi. Pazienti, famiglie, medici, infermieri, rappresentanti istituzionali tutti uniti in uno spazio che di solito è diviso in stanze private, corsie separate, solitudini mediche.

Il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha chiuso l'evento. Ma la vera chiusura è stata il rumore di qualcuno che diceva grazie, di un paziente che si asciugava gli occhi, di una famiglia che si sentiva, per un pomeriggio, al centro di qualcosa che superava la malattia.

Dettagli dell'evento

Il concerto La cura dopo la cura è stato ideato dal Dott. Agostino Valenti, Dirigente Medico del Day Hospital di Medicina Interna dell'Ospedale Santo Spirito. L'edizione di quest'anno è stata riproposta dal Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il 15 dicembre 2025 nelle Corsie Sistine del Santo Spirito. Hanno presenziato il Presidente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Massimo Biscardi, il Presidente dell'Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi e il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 600 pazienti in sala, con accesso completamente gratuito. Per i degenti impossibilitati a partecipare, è stato attivato un collegamento in streaming. I violinisti esecutori sono stati Carlo Maria Parazzoli, Ruggiero Sfregola e Marlène Prodigo. Il programma ha incluso l'Aria sulla quarta corda dalla Suite n. 3 in re maggiore di Bach, il Concerto per due violini in re minore sempre di Bach, il Concerto per archi in la maggiore di Vivaldi e il Concerto per due violini e archi in la minore di Vivaldi. L'evento ha precedenti in una prima edizione tenutasi nel dicembre 2023.

Glossario

  • Day Hospital: reparto ospedaliero dove i pazienti accedono per cure, terapie o esami senza pernottamento.
  • Corsie Sistine: spazi storici dell'Ospedale Santo Spirito, utilizzati anche per momenti culturali e comunitari.
  • Concerto per due violini: forma musicale in cui due violini solisti dialogano e si confrontano.

Ultimi Articoli