Promosso e organizzato dal Ministero di Giustizia spagnolo, si è svolto a Madrid il 23 e il 24 maggio scorsi, un seminario sulla “Difesa della proprietà intellettuale”.
All’incontro, introdotto dal Segretario di Stato alla giustizia Josè Maria Michavila, hanno preso parte esponenti dei ministeri di giustizia di quasi tutti i paesi europei, ad eccezione dell’Italia che era rappresentata da Franco Bixio, presidente dell’AFI, e da Isabella Longo, per conto della FIPI (Federazione Internazionale Produttori Indipendenti) invitati dal Ministero della Giustizia spagnolo. Presenti tra le varie associazioni interessate, IFPI, BSA, MAP, SGAE, ARTIS, oltre a rappresentanti della Commissione Europea e numerosi esperti di copyright.
In questa occasione Franco Bixio ha avuto un incontro con Luis Cobos, presidente dell’ARTIS ( European Performers’ Collecting Society Organization) , con il quale ha concordato di organizzare al più presto un meeting a Bruxelles insieme a FIPI , per pianificare azioni congiunte e collaborazioni tra i piccoli e medi produttori e artisti europei, sempre più uniti da interessi comuni.
E’ sempre più evidente e documentabile che la pirateria del settore informatico e audiovisivo nasconde organizzazioni criminali che attraverso queste azioni illegali finanziano attività criminose quali la droga, il traffico d’armi, la pedofilia, il mercato dei farmaci falsi e il terrorismo con un danno incommensurabile alla nostra comunità .
Tra le conclusioni più importanti raggiunte nel seminario, la proposta di implementare la “Direttiva sulla lotta contro gravi criminalità ” con provvedimenti contro la pirateria.
Ciò nella convinzione univoca che, solo in un contesto legislativo armonizzato a livello europeo, si potranno ottenere risultati importanti.
Pertanto i produttori europei di film, video , musica, software e videogiochi, hanno chiesto che la Direttiva ottenga i seguenti provvedimenti : sanzioni pecuniarie e risarcimenti danni tali da scoraggiare i pirati; presunzione della titolarità del copyright da parte delle associazioni per evitare ritardi in giudizio; azioni preventive che consentano il sequestro e l’acquisizione delle prove prima che i pirati possano distruggerle; introduzione della obbligatorietà del SID (Source Identification Code), codice che potrebbe consentire di risalire alle fonti degli oltre 100 milioni di dischi contraffatti prodotti in Europa ogni anno.
Franco Bixio ha garantito che si farà portavoce presso il nostro Ministero di Grazia e Giustizia delle conclusioni del seminario, assicurando al rappresentante italiano a Eurojust (Unità di coordinamento europeo in campo giudiziario) Cesare Martellino tutta la collaborazione dell’AFI affinchè anche l’Italia possa dare un esemplare contributo alla difesa della creatività in Europa.
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