Questa mattina, nel seicentesco palazzo Taffini d’Acceglio in Savigliano, alle ore 10,45, il violinista canadese Corey Cerovsek suonerà il prezioso violino costruito nel 1728 da Antonio Stradivari e detto «Dragonetti Milanollo». Terrà un recital per violino solo. Il violino, famosissimo e prezioso -negli Stati Uniti sono numerosi i manifesti che ne divulgano l’immagine- è appartenuto a Giovanni Battista Viotti, Niccolò Paganini, Teresa Milanollo, Cristian Ferras e per ultimo al violinista francese Pierre Amojal. Il programma del concerto prevede musiche di J. S. Bach ed Isaye. L’organizzazione si deve agli Amici della Musica di Savigliano, che con questa ed altre manifestazioni intendono dar vita alle celebrazioni del centenario della morte di Teresa Milanollo.
La grande violinista, insieme alla sorella Maria, venne considerata dalla critica musicale di metà Ottocento al pari di Paganini: giovanissima -poco più che quindicenne- fu chiamata ad esibirsi con la ancor più giovane sorella -che aveva all’incirca dieci anni- in tutti i teatri e le corti d’Europa. Parigi, Vienna, Amsterdam, Milano, Londra, Bruxelles videro i due giovanissimi fenomeni musicali esibirsi per giorni e giorni in repliche applauditissime e frequentatissime. I giornali dedicarono loro pagine e pagine di elogi mentre gli artisti si sbizzarrirono in centinaia di ritratti e poeti e scrittori fecero a gara a tratteggiarne la personalità (l’austriaco Adalbert Stifter dedicò loro il suo più importante romanzo, «Due sorelle»). La carriera di entrambe si spezzò quando Maria morì a Malzèville, di «mal sottile», nel 1848. Per Maria fu la fine di una carriera ancor tutta da costruire.
Si sposò con Thedore Parmentier, un generale dell’esercito francese che seguì a Tolosa ed in Algeria, per stabilirsi infine a Parigi e dedicarsi interamente ad opere di beneficenza. I pochi concerti che tenne furono dedicati e destinati alla povera gente. Numerosissimi i violini in suo possesso, tutti di eccezionale livello costruttivo (tra questi, due Stradivari, uno dei quali presentato appunto in mattinata in questo eccezionale concerto). Visitò per l’ultima volta Savigliano (città nella quale era nata nel 1827; Maria, invece, vi aveva visto i natali nel 1832) nel 1888. Tenne un concerto presso l’auditorium di casa Villa e la sera successiva fu salutata dall’intera popolazione proprio in palazzo Taffini (nell’occasione fece sicuramente vibrare le corde del suo prezioso violino), ove stamane viene ricordata. Morì a Parigi nel 1904 e fu sepolta al «Père Lachaise», insieme alla sorella, al marito ed a tutta la sua famiglia, nell’Olimpo dei grandi. Il suo sarcofago trova collocazione tra il monumento funebre di Cherubini e quello di Chopin e Petrucciani.
Le celebrazioni saviglianesi in occasione del centenario della morte della grande violinista proseguiranno per l’intero mese di ottobre.
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