RECENSIONE: Ci sarebbero un paio di cose da sapere riguardo la band Hoobastank:
sono decisamente un prodotto dell’era Incubus, quando questi ultimi si dedicavano ancora al Funky-
Metal (nel 1997 circa) prima di convertirsi al Nu-Metal grazie a “Drive” e “Stellar”;
sono diventati una Cover Band dopo aver prodotto il video "Crawling In The Dark.”, per il quale hanno vinto un disco di platino;
infine, hanno un look ben curato da Boy-Band alla N-Sync. Non a caso ad inizio concerto il cantante si è tolto la maglietta per mostrare il fisico al pubblico femminile impazzito!
Dopo aver chiarito questi tre punti”¦ direi che non sono queste le giuste premesse che dovrebbero invogliare una persona ad andare a vedere una performance live!
Ma questo è stato il mio punto di partenza, dal quale mi sono poi dovuta ricredere.
La band non è una delle mie preferite, il genere neppure,ma mi ha colpito comunque.
L’impressione è stata quella di un ottimo gruppo di musicisti limitato a suonare qualcosa di gradevole e orecchiabile. Le capacità vocali del cantante e l’abilità dei musicisti è decisamente notevole, probabilmente grazie a tutto quel touring che gli Hoobastank hanno affrontato, facendo da supporter a band come Incubus e Morning View.
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Per LSNN: Danila Luppino
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