Rifiuti, quando l’immondizia ispira la musica

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SAN NICOLA LA STRADA (Caserta) Il Padreterno del Vomero e la Madonna d'à munnezza sono i protettori cui si rivolge Teresa De Sio, la nota cantante partenopea, in “Sacco e Fuoco”, il nuovo cd in uscita il prossimo 25 maggio. Il disco contiene un brano, “Amèn”, mix sonoro tra Napoli e Giamaica, tra tarantella e reggae, che racconta il sangue e la violenza insensata e troppo tollerata da tutti coloro che ogni giorno oscurano e devastano lo splendore di Napoli. Nel brano la De Sio si rivolge al Padreterno del Vomero perché scenda a liberare la città dalla criminalità e alla Madonna della Mondezza: "Oi Madonna d'a munnezza scinne tu a lavà sta chiazza, manco ll’aria fa chiarezza pe sti pisce dint'a rezza".

Dunque, ancora una volta gli artisti " del cinema o della canzone " traggono spunto dai fatti di cronaca quotidiana per raccontare un pezzo della nostra vita. Ma, quella della De Sio, come di tutti gli altri cantanti, è pur sempre un’operazione commerciale che non incide più di tanto sui destini dei cittadini. C’è, invece, un’artista, o per meglio dire una cantautrice casertana, che musica e canta fatti a noi più strettamente vicini.

Questa artista è Agnese Ginocchio, cantautrice, ma anche e soprattutto rappresentante della provincia di Caserta del Movimento pacifista. Le sue canzoni, come l’ultima che è assurta a simbolo della lotta contro la discarica Lo Uttaro, ma, più in generale, contro ogni disastro ambientale, intitolata “Fermate il Mostro” è diventata il leit motiv di ogni manifestazione che in questi ultimi mesi le associazioni ambientaliste e pacifiste ed i diversi comitati cittadini nati per contrastare la costruzione della discarica Lo Uttaro hanno portato avanti.

Agnese Ginocchio, che ha ricevuto molti riconoscimenti per il suo alto e profondo impegno a favore della pace e contro ogni ingiustizia, non canta per danaro ma perché è il solo modo che ha per far sentire la sua voce ed anche perché la musica avvicina molto i giovani alle diverse problematiche che ci affliggono quotidianamente, visto che i nostri ragazzi non hanno molta voglia di leggere un quotidiano. Eppure, ci sono ancora dei professionisti della carta stampata che fanno fatica a scrivere di lei, forse perché non è famosa come i Beatles ma è la nostra Joan Baez casertana.

NUNZIO DE PINTO

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