Milano: È uscito, venerdì il 27 marzo, l’album d’esordio di Fabio Mercùri intitolato “Di tutto quello che c’è”. Già attivo nella scena musicale italiana come chitarrista, l’astista salentino ha in passato collaborato con diversi artisti (Francesco Tricarico, Andrea Viti, Luca Gemma, Dave Muldoon), e negli ultimi due anni si è dedicato interamente al suo progetto solista che lo vede debuttare come cantante.
“Di tutto quello che c’è”, pubblicato dall’etichetta Novunque, contiene undici brani che spaziano dalla canzone d’autore al pop trascinandosi dietro echi psichedelici e atmosfere suggestive grazie soprattutto a testi e arrangiamenti curati nei minimi dettagli.
L’album è anticipato dal singolo “Altitutini”, un brano caratterizzato da un dolce tappeto di suoni e dalle splendide voci di Mercùri e di Georgeanne Kalweit che danno vita ad un duetto intimo quanto mistico e potente.
Undici le tracce contenute nell’album a cui hanno collaborato diversi artisti protagonisti della scena indie rock italiana: da Paolo Agosta produttore del disco, a Roberto Dellera e Enrico Gabrielli (Aftehours), da Paolo Iafelice (produttore tra gli altri di Pacifico) a I Cosi.
“Di tutto quello che c’è” è stato registrato tra il 2007 e il 2008 presso il Silverlining Studio e CPM di Milano da Massimiliano Ficara e presso il Bunker Studio di Milano da Paolo Agosta.
Mixato da Paolo Iafelice presso Adesiva Discografica di Milano.
Masterizzato da Alberto Cutolo presso il Massive Arts Studios di Milano.
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